I SERVIZI PER L’IMPIEGO NELLE TRASFORMAZIONI DEL MERCATO DEL LAVORO

L’evoluzione dei Servizi per l’Impiego nelle trasformazioni del mercato del lavoro: è il tema approfondito nel corso della conferenza stampa tenuta oggi dall’assessore regionale al Lavoro e formazione professionale Claudia Porchietto, dal vice direttore della Direzione regionale Istruzione, formazione e lavoro Giuliana Fenu e dal direttore dell’APL Franco Chiaramonte che ha presentato il IX Rapporto di Monitoraggio sui Servizi Pubblici per l’Impiego, realizzato dall’Agenzia Piemonte Lavoro.

Il mercato del lavoro piemontese ha visto, per effetto della crisi, ridursi le opportunità di lavoro (saldo negativo assunzioni cessazioni), ma continua ad essere un mercato “vivace” che genera con continuità nuove occasioni di lavoro. Il lavoro creato (avviamenti) è, come tendenza, meno stabile.

Le piccole imprese, quelle che hanno fino a 9 dipendenti, offrono opportunità più stabili: un avviamento ogni due ha una durata superiore a 6 mesi, e più del 20% è a tempo indeterminato.

Più cresce la classe dimensionale delle imprese maggiore è il ricorso a contratti di breve durata o al lavoro somministrato. Le difficoltà del mercato del lavoro si traducono in una crescita della popolazione che si presenta ai Centri per l’Impiego alla ricerca di lavoro. In particolare crescono più della media i giovani con meno di 24 anni e la fascia oltre i 45 anni.

Solo una parte delle persone in cerca di lavoro trova immediatamente opportunità presso i Centri per l’Impiego pubblici. Peraltro quando si realizza un servizio “personalizzato” sulla persona e sull’impresa, i risultati dell’azione dei CPI sono buoni come dimostra l’utilizzo dello strumento del tirocinio che, se promosso dal CPI stesso, presenta risultati, in termini di trasformazione in contratto di lavoro, superiori a quelli di tutti gli altri enti promotori.

“Ancora insufficiente è l’efficacia dell’azione di incontro tra domanda e offerta con percentuali di incidenza marginali – ha commentato l’assessore Porchietto -. Il numero degli operatori impegnati nei Centri per l’Impiego è stabile, ma aumenta l’età media (oltre metà delle risorse ha più di 50 anni) e il ricorso a collaborazioni esterne.

Aumento della domanda, necessità di migliorare l’efficacia dei servizi per aumentare l’accesso alle opportunità di lavoro, maggiore contatto con chi genera domanda di lavoro, sono i temi ai quali l’azione di governo può rispondere attraverso un allargamento dell’offerta di servizi, la cooperazione fra soggetti pubblici e privati, il miglioramento degli standard garantiti a tutti i cittadini.

La disponibilità di informazioni analitiche – ha concluso l’assessore – permette di utilizzare al meglio le risorse per realizzare politiche attive e migliorare i servizi puntando sulle fasce di popolazione che ne hanno maggiore bisogno e garantendo a tutti i cittadini quei livelli essenziali di prestazioni che sono una condizione per affrontare in modo attivo la ricerca e il cambiamento di lavoro”.

febbraio 23, 2012 By : cporchietto Categoria : Comunicati Stampa Tags:, , , , , ,
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