SCIOPERO ASSICURATIVI, PORCHIETTO E GHIGO: TUTELARE ASSICURATI E LAVORATORI
“Esprimiamo grande preoccupazione per il rinnovo del contratto nazionale del comparto assicurativo”. A sottolinearlo è l’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale, Claudia Porchietto e il coordinatore regionale Pdl, Sen. Enzo Ghigo a seguito dello sciopero che in queste ore è andato in scena a Torino e nel resto d’Italia.
“Auspichiamo – spiegano i due esponenti azzurri – che dall’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici si riapra il confronto privilegiando standard elevati del servizio agli assicurati e affinché venga salvaguardato il potere d’acquisto dei lavoratori”.
“I lavoratori torinesi nel settore assicurativo – concludono Porchietto e Ghigo – hanno già pagato lo spostamento dell’asse dirigenziale di Toro verso Milano, confidiamo che almeno a livello contrattuale vengano tutelati evitando ulteriori esternalizzazioni volte a far saltare gli accordi sulla salvaguardia occupazionale”.
FIAT, GHIGO E PORCHIETTO(PDL): SERVE UN PIANO SULLA COMPETITIVITA’ NAZIONALE, NON LO RICHIEDE SOLO MARCHIONNE MA TUTTA L’ITALIA
“Le parole di Marchionne devono servire da stimolo alle parti sociali e alla politica affinché entrambe si siedano attorno ad un tavolo per scrivere insieme un nuovo piano per la competitività nazionale”. Così il sen. Enzo Ghigo, coordinatore regionale del Pdl, e l’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale Claudia Porchietto, replicano alla serie di dichiarazioni che si stanno susseguendo in queste ore dopo le affermazioni di Marchionne sul futuro della produzione Fiat in Italia.
“Quello che ci dice l’ad di Fiat – aggiungono Porchietto e Ghigo – non è per nulla diverso dalle istanze che quotidianamente registriamo dal mondo della grande e della piccola e media impresa. A tutti è chiaro che è necessario un New Deal della competitività se si vuole rilanciare l’industria in Piemonte e in Italia: e questo lo si può fare solo con una seria assunzione di responsabilità delle parti più intransigenti del sindacato da un lato e della politica dall’altro. Soprattutto a quest’ultima spetta il dovere, ora che è stato nominato il nuovo ministro alle Attività Produttive di varare in tempi brevi un nuovo ‘Patto per l’Italia’ volto allo sviluppo e all’ammodernamento e alla semplificazione della macchina statale e amministrativa locale”
“La produzione di Fiat a Torino e in Piemonte sicuramente vanno difese – concludono i due esponenti azzurri – ricordando sempre a Marchionne le origini del marchio che ha l’onore di rappresentare, ma è anche importantissimo giocare tutti per la stessa squadra, conciliando le istanze dei lavoratori con quelle della produttività moderna”.








