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Thyssenkrupp, Porchietto (PDL): il 27 dicembre tavolo con l’azienda. La strada è un’altro anno di cassa straordinaria in deroga

“Questa mattina abbiamo organizzato il tavolo sulla Thyssenkrupp, così come richiesto dalle parti sociali, perché penso che fosse giusto far capire ai lavoratori che la Regione è al fianco dell’ultima quindicina di lavoratori che attendono ancora oggi una ricollocazione”. Ad annunciarlo l’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale, Claudia Porchietto.

Al tavolo non ha però partecipato l’azienda. “L’urgenza nella convocazione del tavolo – spiega l’esponente della Giunta Cota – non ha permesso la partecipazione della Thyssenkrupp che però sicuramente parteciperà alla riconvocazione di un nuovo incontro per lunedì 27 dicembre alle 11.30”.

“A quel tavolo – conclude Porchietto – ribadiremo all’azienda che sarebbe opportuno che ci proponesse ancora un anno di cassa integrazione in deroga per i lavoratori non ancora ricollocati. Tutti gli enti locali, dal Comune di Torino alla Provincia e alla Regione, hanno ribadito però la propria disponibilità ad agevolare percorsi formativi per permettere nel 2011 il loro riassorbimento nel mondo del lavoro”.

Torino, 21 dicembre 2010

dicembre 21, 2010 By : cporchietto Category : Comunicati Stampa Tags:, ,
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Meno tasse per 5mila euro alle aziende che assumono – Repubblica – (S. Parola)

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dicembre 18, 2010 By : cporchietto Category : Rassegna stampa Tags:, ,
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Se le energie rinnovabili fossero pronte non ci sarebbe bisogno di Cancun – Il Sole24Ore

Il giorno di inizio del vertice di Cancun sul clima il Wall Street Journal pubblicava un articolato intervento di Ted Nordhaus e Michael Shellenberger del think tank “Break-through Institute”, di Oakland. Il titolo era “How to change the global energy conversation”. Già, come? La tesi sostanziale dell’analisi era: concentriamoci sulle alternative ai combustibili fossili in un’ottica di medio-lungo periodo. Guardiamo al presente, valutiamo il loro contributo e concetriamoci sulla riduzione dei costi finanziando la ricerca.

Spingiamo il nuovo: non alziamo i costi delle fonti tradizionali, abbassiamo quelli delle fonti rinnovabili. Le speranze rispetto all’esito di Cancun erano pari a zero, tanto che il mezzo successo del vertice, che salva il processo diplomatico dell’Onu più del clima, è stata una piccola sorpresa.

Si può parlare del cambiamento climatico partendo dall’energia? Sarebbe semplice ed entusiasmante se il mercato riuscisse a fare tutto da solo. Energie pulite competitive con quelle fossili, drastica riduzione delle emissioni di gas serra, una nuova rivoluzione industriale volàno di milioni di posti di lavoro. Il principio è chiaro, affascinante ed evocato da guru e visionari di mezzo mondo, solo che il presente è diverso. Altrimenti non ci sarebbe bisogno di vertici internazionali e riunioni fiume fino all’alba in cerca di un accordicchio che lascia sempre un po’ di amarezza.

La lotta al cambiamento climatico è la più grande legittimazione (o “driver” per dirla in termini economico-finanziari) verso le energie pulite e il nucleare, insieme alla sicurezza energetica. Nasce da lì il quadro normativo internazionale che spinge verso la riduzione delle emissioni di gas serra con l’aumento delle rinnovabili, come la famosa normativa europea nota come 20-20-20. Gli incentivi dei singoli governi spingono l’industria del fotovoltaico, l’eolico e le altri fonti che registrano una crescita a doppia cifra in anni di crisi.

E la green economy? «Negli ultimi anni è stato considerato sufficiente che fosse “green”, mentre ora, con la crisi, ci si aspetta molto dalla “economy” – spiega Carlo Stagnaro, direttore Energia e ambiente dell’Istituto Bruno Leoni. E’ per questo che tutti i paesi stanno tagliando gli incentivi. Sono stati troppo generosi finendo per favorire la speculazione e danneggiando le rinnovabili». Secondo Stagnaro le energie rinnovabili hanno «potenzialità enormi» ed è giusto concentrarsi sull’innovazione, con un’avvertenza: «Non per forza significa “cose nuove”. Vuol dire anche lavorare sull’efficienza. Se, per esempio, tutte le nuove centrali costruite in Cina utilizzassero la tecnologia americana, per non dire europea, da qui al 2020 avremmo un risparmio di emissioni sei volte superiore rispetto a quanto previso dal protocollo di Kyoto».

«La vera green economy nasce da un’attenta valutazione della vocazione industriale di un paese», spiega Massimo Beccarello, docente di economia industriale all’Università di Milano-Bicocca e tra i coordinatori del rapporto Confindustria sull’efficienza energetica – l’Italia è il secondo paese in Europa nel manifatturiero e, secondo i dati del Wto, è al quinto posto nell’export dell’indotto industriale dell’efficienza energetica». I settori di riferimento sono illuminazione, trasporti, motori elettrici, riqualificazione energetica degli edifici, cogenerazione piccola e grande, elettrodomestici di classe A e oltre, caldaie a condensazione, pompe di calore, gruppi di continuità avanzati nelle utenze elettriche industriali e terziarie.

Un tessuto industriale fatto da 400mila imprese che operano in un settore, quello dell’efficienza energetica, che ha «grandissime potenzialità anche nelle economie emergenti». La green economy italiana è qui. La ricerca la prospettiva verso la competività con le fonti tradizionali. Non si tratta solo di nuove fonti, ma di infrastrutture di rete pronte a ricevere e distribuire in modo intelligente i Watt prodotti con le energie pulite. «L’interesse per le rinnovabili si accompagna a una vivace esperienza di ricerca, anche nelle università italiane», conclude Beccarello. Il futuro passa da qui.

dicembre 17, 2010 By : cporchietto Category : Edicola Proposte Tags:, ,
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Sinergie con l’Ue per lo sviluppo e il rilancio – (Cronaca Qui

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dicembre 17, 2010 By : cporchietto Category : Rassegna stampa Tags:, , , , , , ,
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LAVORO, PORCHIETTO (PDL): ACCORDO SU REGOLE PER LA CASSA IN DEROGA IN TEMPI RECORD. LE MISURE ANTICRISI CI SARANNO ANCHE NEL 2011

“Posso annunciare che oggi è stato siglato, durante la seduta della Commissione regionale per l’Impiego, l’accordo tra la Regione e le parti sociali per la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2011. Questo è un segnale importante per le imprese e i lavoratori della nostra Regione”. Ad annunciarlo l’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale, Claudia Porchietto.

Nella sostanza sono state riconfermate le regole del biennio 2009-2010 che tutte le parti sociali hanno riconosciuto aver contribuito alla tenuta del tessuto sociale ed economico del Piemonte messo in estrema difficoltà da una crisi senza precedenti.

Entrando nel particolare: verranno ammessi all’autorizzazione tutti i settori (esclusi i collaboratori domestici); tutti i lavoratori dipendenti compresi gli apprendisti, i somministrati, i tempi determinati e i lavoratori soci di cooperative; sono previsti 8 mesi prorogabili di consessione dell’ammortizzatore per le aziende cassaintegrabili, esauriti gli strumenti ordinari, e 4 mesi per tutte le altre tipologie di imprese; è confermata la mobilità in deroga.

L’accordo è stato anche raggiunto sulle regole transitorie con l’opportunità di presentare le nuove domande del 2011 già a partire dal prossimo lunedì.

“Ringrazio le parti sociali – spiega l’esponente della Giunta Cota – per l’importante lavoro svolto che fa sì che il Piemonte si ponga in questo campo all’avanguardia sia per tempestività di risposta sia in termini di gestione che di operatività. Ma d’altra parte è anche da sottolineare che la nostra Regione è forse l’unica in Italia che provvede pressoché in tempo reale all’ammissione delle domande”.

“Per il 2011 – conclude Porchietto – quindi le misure anticrisi ci saranno, sono convinta che il sistema di ammortizzatori sociali in deroga che mettiamo in capo risponderà alle attese così come ha fatto anche in precedenza, sicuri che il Governo anche quest’anno farà la sua parte per sostenere una Regione strategica come il Piemonte”.

Torino, 16 dicembre 2010

dicembre 17, 2010 By : cporchietto Category : Comunicati Stampa Tags:, , , ,
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Fondi strutturali europei 2007 – 2013 – Convegno

Martedì 14 dicembre, presso il Centro Incontri della Regione Piemonte in corso Stati Uniti 23, sono stati presentati i Fondi strutturali europei 2007 – 2013. Uno strumento determinante per uscire dalla crisi e favorire la competitività delle imprese piemontesi.

dicembre 15, 2010 By : cporchietto Category : Video Tags:, , , , , ,
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Bonus “Più lavoro” a ruba. Ora Porchietto tenta il biss – Repubblica – (S. Parola)

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dicembre 14, 2010 By : cporchietto Category : Rassegna stampa Tags:, , ,
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Under 35 alla carica, i Fondi per le imprese esauriti in un giorno – CronacaQui – (A. Gatta)

dicembre 11, 2010 By : cporchietto Category : Rassegna stampa Tags:, , , ,
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Arriva a Torino la nuova rete in fibra ottica Telecom – CronacaQui – (A. Gatta)

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dicembre 11, 2010 By : cporchietto Category : Rassegna stampa Tags:, , , , ,
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Discorso Convegno: “Torino a 100 Mega con Telecom”

Gentili ospiti,

sicuramente è apprezzabile che Telecom Italia abbia avviato anche a Torino la realizzazione della rete ultrabroadband mobile di quarta generazione. Il fatto di garantire una capacità di banda superiore ai 140 Mbit/s per cella con la possibilità di gestire contemporaneamente tre connessioni voce/dati che richiedono una elevata disponibilità di banda mi fa dire che il capoluogo piemontese viene dotato di un servizio fondamentale per rendere competitivo il nostro tessuto socio-economico. Le reti Lte permettono di trasportare grandi moli di dati e dunque abilitano nuovi servizi come la videoconferenza ad alta definizione, l’ufficio remoto e la video chat in mobilità.

Ormai siamo giunti alla quarta generazione di telefonia mobile, che consentirà velocità di connessione con internet mobile fino a 144 megabit al secondo, ossia dieci volte superiori rispetto alle reti di terza generazione, rendendo possibile la fornitura di servizi comparabili a quelli offerti dalle reti fisse.

Se si pensa che l’operatore storico britannico BT prevede di investire un ulteriore miliardo di sterline nella propria rete broadband di nuova generazione, con l’obiettivo di fornire, entro il 2015, connettività a banda larga super-veloce a due terzi delle abitazioni del Regno Unito e che BT sono impegnati da anni in una prolungata collaborazione per la realizzazione della rete di nuova generazione su scala nazionale, che prevede un investimento di 2,5 miliardi di sterline nella tecnologia in fibra ottica diventa chiaro come questa scelta di Telecom sia seppure su scala minore un investimento sull’innovazione di livello considerevole.

Peraltro gli operatori di Tlc, le università, i centri di ricerca e le grandi aziende, e più in generale tutte quelle organizzazioni che necessitano di potenziare la capacità delle proprie infrastrutture di rete per gestire crescenti quantità di dati e poter fruire o erogare servizi di nuova generazione – dal cloud al video – hanno ora a disposizione una tecnologia, unica nel suo genere sul mercato.  D’altra parte proprio con realizzazioni di reti di questo tipo è stato annunciato proprio a luglio di quest’anno la prima realizzazione di un collegamento ad altissime prestazioni tra i data center dei Politecnici di Dresda e della Bergakademie Freiberg utilizzando una connessione a 100 Gb e a Tokyo tale tecnologia è già stata usata per garantire una capacità di rete con canali a 100 Gb in occasione dell’evento delle Tlc Interop.

L’auspicio è quindi che presto tale opportunità venga allargata anche ai restanti 315 Comuni della provincia di Torino e poi in tutto il Piemonte, venendo incontro alle esigenze del tessuto produttivo della nostra Regione.

Assessore al Lavoro e Formazione Professionale

Claudia Porchietto

dicembre 10, 2010 By : cporchietto Category : In evidenza Tags:, , , , ,
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