Claudia Porchietto

Impianti dentali: da Torino un'alternativa al titanio

14.12.2012 Print

Ha sede a Torino, conta su team tutto piemontese e si occupa di biomedical. A un anno dalla sua nascita Two Care, promettente start up cresciuta nell'incubatore per imprese innovative dell'Università di Torino 2I3P, si appresta ad affacciarsi sul mercato dell'odontoiatria con un nuovo tipo di impianto dentale: il Nanopro.

L'azienda è stata costituita nel dicembre 2011 e sarà operativa intorno alla metà del prossimo anno, quando tutti i test e le verifiche necessari saranno completati. Nonostante ciò, il progetto ha già attirato l'attenzione di investitori e imprenditori, anche grazie alla visibilità ottenuta in seguito alla vittoria nella sezione Nord Ovest del premio “Talenti per le le idee 2012”, promosso da Unicredit e volto a valorizzare innovative idee imprenditoriali italiane.

La portata innovativa dei prodotti per l'impiantologia dentale di Two Care sta nella totale assenza del metallo nella loro composizione. Come spiega Alberto Lazzaro, amministratore delegato della startup: “Il mercato protesico-odontoiatrico è dominato dal titanio. Il nostro obiettivo è produrre commercializzare impianti dentali realizzati con il Nanopro, materiale basato sul nano composito ossidico che presenta una durezza superiore rispetto alle lavorazioni odontotecniche fino ad oggi utilizzate”. Materiali più resistenti, con un'alta resa a livello estetico e che consentono una riduzione dei tempi di guarigione: questi i punti di forza dei prodotti di Two Care, che verranno proposti allo stesso prezzo con cui oggi vengono venduti i maggiori player dell'odontoiatria.

Il mercato di riferimento vale circa quattro miliardi di dollari e l'Italia rappresenta il terzo Paese al mondo per consumo, dopo gli Usa e il Brasile. “La previsione del piano strategico per i prossimi è quella di rimanere in Italia – continua Lazzaro - La sede di Two Care sarà a Torino e ci appoggeremo al tessuto industriale e produttivo piemontese per creare prodotti totalmente made in Italy. Ad oggi stiamo investendo in proprietà intellettuale, per difendere le nostre invenzioni, e nell'allargamento della gamma dei prodotti: in futuro, infatti, proporremo un'intera linea protesica con il Nanopro”.