Claudia Porchietto

Regione Piemonte, rateizzazione per i morosi Atc e previsione di un fondo per casi particolari

28.12.2012 Print

Non si è fatta attendere da parte della Regione Piemonte la risposta alle sollecitazioni che l’arcivescovo di Torino, Monsignor Nosiglia, aveva lanciato proprio in questi giorni durante le messe di Natale: “Molti stanno scivolando da uno standard di vita buona a uno molto meno garantito e non pochi stanno aumentando la fascia di livello inferiore alla soglia della povertà. Basta un piccolo gesto per cambiare se stessi”. Proprio questa mattina la Giunta Cota ha deliberato alcuni interventi che potranno venire incontro a chi, ospitato nelle case popolari, non riesce a corrispondere la quota minima di canone per poter mantenere l’assegnazione dell’abitazione sociale (i regolamenti prevedono che dopo tre mesi di morosità non incolpevole vi sia lo sfratto).

Due gli interventi previsti dalla Regione. Il primo prevede la possibilità di rateizzare su dodici mesi l’importo dovuto senza maggiorazione da interessi, evitando così lo sfratto coattivo. Un intervento quanto mai opportuno vista la segnalazione pervenuta dalle Agenzie torinesi della Casa secondo la quale ammonterebbero a quasi 9mila i nuclei familiari, assegnatari di alloggi di edilizia sociale, che ad oggi non hanno versato la quota minima d’affitto. 

La seconda misura prevede un intervento straordinario di welfare (pari a 150mila euro complessivo) a sostegno di quelle famiglie che sono in uno stato particolare di disagio per la corresponsione della quota minima. La Regione stanzierà all’Atc i soldi da loro dovuti.