Claudia Porchietto

La crisi affossa anche il mercato immobiliare. Torino maglia nera

22.11.2012 Print

Calano i prezzi delle case nelle grandi città italiane. E Torino registra la seconda peggiore performance, con una decrescita dei valori del metro quadrio pari a 4,7% rispetto al 2011, subito dietro a Firenze che registra una perdita dei valori immobiliari di 5,9%. Il dossier di Nomisma sull'andamento dei prezzi nel 2012, pubblicato ieri, dipinge uno scenario poco rassicurante per il mercato immobiliare del Bel Paese. L'indagine, effettuata su tredici città italiane, mostra un calo dei prezzi nominali (al lordo dell'inflazione) piuttosto omogeneo sul mercato immobiliare: in media il metro quadro vale il 4% in meno rispetto all'anno scorso, dato peggiore rispetto alle attese della stessa Nomisma per il 2012 che prevedevano una decrescita dello 0,8%.

Dai dati dell'agenzia del territorio emerge che nel terzo trimestre 2012 gli scambi sono scesi del 26,3%, con la previsione di un calo di 500 mila compravendite entro il fine anno. I cali più significativi si sono registrati a Firenze e a Torino, invece per Roma e Milano le perdite sono state più contenute (- 3,9% in entrambi i casi). Tiene meglio il sud soprattutto a Bari (-2,9%), Cagliari (-3%) e Palermo (-3,1%). Il peggioramento della congiuntura ha spinto la stessa Nomisma a riformulare le previsioni per i prossimi anni. Ormai la ripresa è posticipata al 2015 e fino ad allora assisteremo ancora a quotazioni in calo.