Claudia Porchietto

Il fumetto diventa business a Torino nel quartiere Borgo San Paolo

20.11.2012 Print

Diabolik,  l’uomo più scaltro della storia dei fumetti ha la sua casa in via Spalato, in uno stabilimento che fino a 20 anni fa si chiamava Fergat e lavorava cerchioni per l’indotto auto. E che da quindici è diventato di proprietà della famiglia Imoda, negli ultimi tempi inventori di un nuovo fortunato business, legato al mondo dei cartoon.

Alessandro e Carlo Imoda, 46 e 78 anni, sono infatti i detentori mondiali dell’immagine di Diabolik su stampa di tessuto. Attorno al volto tenebroso del ladro spietato e della bella Eva hanno riconvertito, sei anni fa, un’azienda di 1400 metri quadri, oggi 11 dipendenti e fatturati oltre il milione di euro annui. Da semplice fumetto, il «re del terrore» si e' trasformato in un oggetto di design. L’impresa degli Imoda si chiama Mycrom e, dal quartiere ex operaio di Torino, ha scalato comeo Diabolik il mercato, diventando fornitore di grandi multinazionali nella stampa di immagini su tessuto. Produce tele con l’effigie dei supereroi in formato gigante, quadri che stanno riempiendo i salotti chic della città e molti locali pubblici.

Ne è nato un piccolo impero, con la dimensione della bottega artigiana, divenuta anche negozio-showroom, che ha sfruttato il knowhow guadagnando contratti di vendita internazionali. Oltre alle stampe di Diabolik, Mycrom è specializzata nella riproduzione di moltissimi fumetti, da Snoopy a Topolino, ai disegni di Milo Manara, Antonio Lapone e Valentina di Crepax. Passeggiare per lo stabilimento che ha fatto della cosiddetta nona arte un oggetto di arredamento, è un’esperienza unica.  (Fonte La Stampa - Letizia Tortello)