Claudia Porchietto

In Piemonte un residente su dieci è straniero. Sono 422mila i residenti

30.10.2012 Print

In Piemonte quasi un residente su dieci è straniero. Si stimano infatti 422mila cittadini stranieri regolari a fine 2011 in tutta la regione: il 9,5 per cento dei residenti totali.

Il Piemonte si colloca al quinto posto nella classifica delle regioni italiane per numero di stranieri presenti.  È quanto emerge dal ventiduesimo rapporto "Non sono numeri - Dossier Immigrazione 2012", presentato oggi dall'Arcidiocesi di Torino, Caritas Italiana e Fondazione Migrantes.

 I cittadini comunitari sono il 38,8 per cento, in maggioranza
romeni: 137.077 sui quasi 157mila totali. La quota principale
(61,2 per cento) è rappresentata dai soggiornanti provenienti
da paesi extra Ue: 261.176 (+1,7 per cento rispetto all'anno precedente), 117.610 dei quali a Torino. La comunità più numerosa è quella marocchina (quasi 71 mila persone), seguita da quella albanese (circa 45.800) e da quella cinese (17.747). 

La fotografia dei soggiornanti extra Ue evidenzia che il 51,9 per cento sono 'lungo residentì, un quarto ha meno di 18 anni e
i motivi del loro arrivo sono principalmente il lavoro e il ricongiungimento con la famiglia. I nuovi permessi di soggiorno rilasciati lo scorso anno in tutta la regione sono stati 24.490, in 6.128 hanno acquisito la cittadinanza italiana. A Torino nel 2011 sono state 3.118 domande di regolarizzazione della propria posizione. Rosanna Lavezzaro, dirigente dell'Ufficio immigrazione della Questura del capoluogo piemontese evidenzia che "di queste, 2.163 sono state per lavoro domestico e 355 per lavoro subordinato, non domestico. Le pratiche evase sono già 1.130, il 90 per cento riceve risposta favorevole".