Claudia Porchietto

In peggioramento i risultati delle imprese artigiane piemontesi

18.10.2012 Print

Peggiora l'andamento delle imprese artigiane piemontesi. Dall'indagine congiunturale relativa al primo semestre 2012, presentata oggi, emergono indicazioni negative su domanda, fatturato e occupazione, in particolare nei settori delle costruzioni e dei servizi. Le previsioni sul secondo semestre indicano "una disillusione rispetto alle possibilità di rilancio, ma non sono più negative di quelle espresse sei mesi prima".

Va meglio tra i settori quello metalmeccanico (più "agganciato" alla domanda estera) che risulta tuttavia in deciso peggioramento, anche sul fronte dell'occupazione che per due semestri era stato di segno positivo. Particolarmente preoccupante la situazione nelle manifatture leggere, con un saldo relativo all'occupazione (-10,4) che non trova eguali in tutti i settori. In drastico peggioramento anche le costruzioni, con un saldo del fatturato che passa da -31,0 a -48,1. Nei servizi, le maggiori criticità si riscontrano nelle riparazioni (domanda -65,4, fatturato -58,9) e nei trasporti, settore con il peggiore saldo occupazionale del comparto (-9,2).

Tra le province maggiori difficoltà in quelle di Novara (saldo fatturato -49,8) e Alessandria (fatturato -52,2). Il saldo occupazionale è più negativo in provincia di Asti (-10,5), seguita da Vercelli (-9,5) e Torino (-9,1).