Claudia Porchietto

#IlMioLavoroInConsiglio - Aprile/Maggio 2017

09.06.2017 Print

Qui trovate una sintesi del lavoro che ho svolto in queste ultime settimane in Consiglio regionale:

Interrogazioni:

Edilizia: ho presentato una dettagliata interrogazione domandando come la Regione Piemonte intenda rilanciare il settore. A preoccupare é come l'attività edilizia sia drasticamente calata dal 2006 al 2014 passando da 18mila permessi di costruire nel 2006 ai 3mila e 300 del 2014. Questo crollo, legato alla congiuntura economica sfavorevole ma anche alla bolla immobiliare, avrebbe dovuto essere posta al centro dell'attenzione della politica regionale portando la Giunta regionale a varare politiche volte a sostenere la filiera e soprattutto intercettare quei timidi segnali di ripresa che pur ci sono stati tra il 2015/2016. Così non é stato, anzi il "Piano Casa" varato dalla precedente Giunta regionale scadrà il 30 giugno senza che la Regione abbia adottato un qualsiasi atto o legge per prorogarlo o sostituirlo; la struttura dell'assessorato all'Urbanistica continua a vedersi tagliare dal centrosinistra professionalità in particolare in quegli uffici decentrati che dovrebbero fungere da punto di collaborazione tra Comuni, Province e Regione per l'elaborazione degli strumenti urbanistici. Ma vi è di più: si sono persi mesi per varare una legge sul Consumo del Suolo che é totalmente inadeguata e dannosa per Comuni e cittadini e il nuovo Piano Paesaggistico rischia creare danni agli operatori a causa della mancata concertazione con i Comuni. La mia interrogazione domanda una drastica inversione di tendenza in Piemonte: ho domandato infatti di mettere al centro dell'azione politica regionale il rilancio dell'utilizzo del nostro territorio sposando sì una visione oculata ma anche volta allo sviluppo e alla crescita sostenibile. Per esempio ho sollecitato l'idea di una Legge sul Riuso invece che una sul Consumo del Suolo in modo da premiare chi recupera lotti di terreno compromessi.   

Giustizia: ho presentato un ordine del giorno dove domando alla Giunta regionale di adoperarsi con il Governo nazionale per chiedere una modifica della riforma dei giudici onorari capace sì di rendere più efficiente il sistema ma compatibilmente con i carichi di lavoro giudiziari esistenti nel nostro Paese. E' evidente infatti che abolire tout court le magistrature onorarie paralizzerebbe il sistema giudiziario in quanto il numero di giudici "togati" é insufficiente ad affrontare l'aumento di contenzioso. Il rischio procedendo nella direzione tracciata dal Governo Gentiloni é che al grido di razionalizzare la spesa si faccia inefficienza e anzi si aumentino i costi per lo Stato e i cittadini.

Vaccini: grazie a questa interrogazione finalmente la Regione Piemonte ha sbloccato l'applicazione del calendario vaccinale nazionale che prevedeva la possibilità di veder somministrato il vaccino contro il meningococco B in quattro dosi. Dopo mesi nei quali l'assessore Antonio Saitta, rispondendo alle sollecitazioni del nostro gruppo al riguardo, prendeva tempo perché aveva dei funzionari che non ritenevano questo vaccino indispensabile, finalmente siamo riusciti a vedere garantito un diritto ai genitori piemontesi, un diritto peraltro scritto dallo stesso Saitta in Conferenza Stato Regioni. Peccato che a causa del tira e molla burocratico si é rallentato di un mese la somministrazione del vaccino...