Claudia Porchietto

Crisi: bioeconomia, opportunità per sviluppo e sostenibilità

21.02.2017 Print

La bioeconomia, ovvero l'economia sostenibile nella quale gli scarti di una lavorazione diventano materia prima di un'altra, rappresenta la nuova frontiera dello sviluppo, e forse il solo modo per permettere al mondo di crescere ancora senza autodistruggersi e senza continuare ad alimentare il surriscaldamento globale. Il tema, affrontato in chiave regionale, è stato al centro di un convegno tenuto nell'aula del Consiglio regionale del Piemonte oggi a Torino.

Su questo fronte l'Italia viene dopo la Francia e la Spagna ma davanti alla Gran Bretagna, con una produzione 2010 stimata in 251 miliardi di euro, e 1,65 milioni di occupati. In Piemonte hanno un ruolo rilevante nella bioeconomia il tessile e l'alimentare, ma anche la produzione di bioenergia. La biochimica è un ecosistema molto ricco, fra atenei, centri di ricerca e start-up, mentre c'è un ritardo sulla consapevolezza ambientale delle imprese e sulla raccolta dei rifiuti organici.