Claudia Porchietto

Eurostat: 3 milioni e mezzo minori a rischio poverta' in Italia

16.11.2016 Print

Sono oltre 3 milioni e mezzo i minori italiani a rischio di poverta' o esclusione sociale. E' quanto risulta da un rapporto pubblicato da Eurostat in vista della giornata mondiale dell'infanzia, il prossimo 20 novembre. Nel 2015, secondo il rapporto, in Ue circa 25 milioni di bambini e ragazzi sotto i 17 anni, ovvero il 26,9%, erano minacciati di poverta' o esclusione sociale. La valutazione dell'istituto statistico Ue tiene in considerazione tre criteri: la poverta' dovuta a cambiamenti sociali della famiglia, una situazione di privazione materiale grave e l'appartenenza a una famiglia in cui manca il lavoro o e' precario. Dal 2010, la quota di minori a rischio e' diminuita leggermente in Europa (era pari al 27,5%) ma e' aumentata in Italia, passando dal 29,5% del 2010 al 33,5% l'anno scorso. Il nostro e' quindi uno dei sei paesi, assieme a Romania (46,8%), Bulgaria (43,7%), Grecia (37,8%), Ungheria (36,1%), e Spagna (34,4%), in cui la percentuale di chi rischia la poverta' supera un terzo dei minori sotto i 17 anni. I paesi nordici sono quelli in cui la quota e' inferiore, mentre fra gli altri grandi paesi, la Francia e' al 21,2%, la Germania al 18,5%, la
Polonia al 26,6%, il Regno Unito al 30,6%.

Lo studio individua come una delle ragioni all'origine del rischio il basso livello di educazione e formazione dei genitori: "la proporzione di minori esposti al rischio di poverta' o esclusione sociale in Ue diminuisce in proporzione all'aumento del livello di educazione del loro genitori", si legge nel rapporto. Infatti, il 65,5% degli under 17 europei i cui genitori avevano al massimo un titolo di scuola media inferiore erano a rischio, contro il 30,3% dei bambini i cui genitori avevano un diploma di scuola superiore e il  10,6% dei figli di laureati.