Claudia Porchietto

Crisi: a Torino vecchi mestieri a rischio estinzione

22.02.2016 Print

A Torino sono a rischio estinzione i vecchi mestieri. I dati raccolti da Confartigianato raccontanodi 12.534 imprese artigiane  chiuse dal 2009 al 2005, pari a -9,2%.  Negli ultimi sei anni in Torino e provincia i pellicciai si sono ridotti da 24 a 19 (-20,8%), i fabbricanti di calzature da 12 a 9 (-25%), i falegnami da 91 a 55 (-39,5%), i corniciai da 163 a 106 (34,9%), i ceramisti da 71 a 67 (-5,6%), gli artigiani del marmo artistico e mosaico da 52 a 41 (-21,15%), i produttori di poltrone e divani da 107 a 83 (-22,4%), mentre alla fine del terzo trimestre 2015 si contavano solo 3 orologiai e un solo armatore.

"Non è solo la debolezza dei consumi interni ad ostacolare la ripresa - dichiara Dino De Santis, presidente di Confartigianato Torino - ma l'aumento della pressione fiscale, la burocrazia, i tempi di pagamento da parte della P.A. hanno inciso in modo determinante, causando una moria delle imprese artigiane e l'estinzione di alcuni mestieri". (Fonte Ansa)