Claudia Porchietto

Il nemico delle tasse Renzi ha un record: 48,6 mld di euro di imposte patrimoniali

01.10.2015 Print

Il premier Renzi continua a definirsi il nemico numero uno delle tasse. Peccato che i numeri lo smentiscano. Secondo un recente studio compiuto dalla Cgia di Mestre  nel 2014 le imposte patrimoniali sono costate agli italiani una cifra choc pari a 48,6 miliardi di euro.

Negli ultimi 25 anni, la loro incidenza sul Pil è raddoppiata, mentre in termini assoluti il gettito è lievitato di quasi 5 volte. Se il Governo confermasse l’abolizione delle tasse che gravano sulla prima casa, dell’Imu agricola e quella sugli imbullonati, così come promesso, nel 2016 dovremmo risparmiare 4,6 miliardi di euro: vale a dire uno sconto che sfiora il 10 per cento. Peccato che questa cifra sarà del tutto insufficiente a riportare le lancette dell'orologio al 2010, prima dei Governi di centrosinistra Monti-Letta-Renzi. Allora si pagavano 19 miliardi di euro di patrimoniali in meno.

Quindi, anche laddove il presidente del Consiglio mantenesse per una volta le sue promesse, il saldo dell'imposizione sul patrimonio comunque segnerebbe un +13,4mld di euro rispetto all'ultimo governo di centrodestra.