Claudia Porchietto

Piccole imprese torinesi pessimiste per 2015. Ed è allarme furti

18.12.2014 Print

Le piccole e medie imprese torinesi vedono nero il 2015, con un peggioramento di ordini, ricavi e tasso di disoccupazione. Gli imprenditori lanciano anche l'allarme sicurezza nelle aree industriali: troppi furti, con danni stimabili in milioni di euro.

 L'uscita dal tunnel non si vede ancora: il 35,2% degli imprenditori è pessimista, solo uno su cinque prevede un miglioramento di produzione, ordini e fatturato. Si profila anche un aggravamento del tasso di disoccupazione, mentre diminuiscono le possibilità di utilizzare gli ammortizzatori sociali. "Già nel secondo semestre 2014 - osserva Fabio Schena, responsabile dell'Ufficio Studi dell'Api - le piccole e medie imprese hanno segnato una nuova e annunciata battuta d'arresto rispetto ai timidi segnali di ripresa della prima metà dell'anno. E il calo di ordini e fatturato riguarda questa volta anche le imprese esportatrici".