Claudia Porchietto

La filiera della componentistica resiste ma è in affanno

10.07.2012 Print

La filiera italiana della componentistica auto resiste e supera indenne il 2011, ma la crisi si aggrava. Con 400.000 vetture all'anno prodotte contro 1.900.000 della Francia e 5.800.000 della Germania, il Paese "ha raggiunto la soglia critica e rischia la completa marginalizzazione": molte aziende riducono gli investimenti, qualcuna sta chiudendo o è a rischio. È l'allarme del Gruppo Componenti Anfia che chiede al governo di essere "meno distratto" e di varare "un piano di misure eccezionali".

L'occasione è la presentazione della nuova edizione dell'Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana, realizzata dalla Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con l'Anfia e, da quest'anno, con la Camera di Commercio di Chieti. "Due terzi delle imprese campione - sottolinea Alessandro Barberis, presidente della Camera di Commercio di Torino - hanno resistito all'onda della crisi perchè sono state capaci di intercettare le opportunità offerte soprattutto dal mercato internazionale".