Claudia Porchietto

Crisi, 2013 nero per i commercianti. 22.600 imprese in meno

24.01.2014 Print

"I saldi positivi rilevati nell'intermediazione commerciale, nel commercio su area pubblica e attraverso internet - spiega Massimo Vivoli, vice presidente vicario di Confesercenti - confermano il ruolo di shock absorber della disoccupazione ricoperto dai tre settori. Che, necessitando di investimenti minori per avviare un'attività, hanno visto crescere il numero di aperture, probabilmente ad opera di persone rimaste fuori, causa crisi, dal lavoro autonomo o dipendente. L'alto numero di chiusure registrato, però, dimostra quanto sia complicata la vita degli imprenditori debuttanti, soprattutto se non hanno potuto beneficiare di adeguata formazione, in particolare in un mercato così asfittico come quello interno italiano. I dati di novembre 2013 dell'Istat sulle vendite al dettaglio parlano chiaro: -2,1% nei primi undici mesi dell'anno, variazione nulla (+0,0) rispetto ad ottobre. Siamo l'unico Paese tra i cosiddetti 'Big Fivè d'Europa ad essere fermi sul fronte della domanda interna".  

La crisi - segnala ancora l'Osservatorio Confesercenti - investe quasi tutti i settori merceologici. Oltre al crollo del moda-tessile, si segnalano i saldi negativi tra gennaio e dicembre delle imprese attive nel commercio carburanti (-1.180), commercio di giornali, riviste e periodici (-696), e anche per il dettaglio carni e ortofrutta (rispettivamente -780 e -146 unità). Per quanto riguarda il turismo, invece, a soffrire di più sono le imprese attive nella ristorazione, che hanno registrato oltre mille chiusure al mese durante l'anno, per un saldo finale negativo di 3.586 unità. Un risultato di poco peggiore di quello delle imprese attive nel servizio bar (-2.995). Giù anche l'alloggio (-690). 

A livello regionale è la Sicilia la maglia nera per quanto riguarda il commercio al dettaglio, con la sparizione di 2.297 attività. Per il turismo, alloggio e somministrazione ci si sposta al Nord: a registrare il saldo peggiore è infatti la Lombardia (-752 imprese).