Claudia Porchietto

A Torino pochi maestri, troppi avvocati

06.07.2012 Print

A Torino mancano maestri (dell'asilo e delle elementari) mentre ci sono troppi avvocati: il dato è stato sottolineato oggi dai vertici dell'Università che s'appresta ad accogliere la nuova ondata di diplomati che in questi giorni terminano la maturità. Le statistiche di Almalaurea smentiscono alcune previsioni (il mercato assorbe meno matematici e fisici di quanto si poteva immaginare) ed esprime una forte domanda in altri settori, come quello della scuola primaria che per anni si è pensato saturo.

Nel capoluogo piemontese ad un anno dalla laurea risultano occupati il 90,6% dei laureati in Scienze della formazione primaria, l'80,7% in Scienze motorie, il 75,1% in Scienze della salute. Percentuale più bassa per i neo-avvocati: il 29,9%. Deludente la performance dei laureati in Scienze naturali, fisiche e matematiche: "continuano ad essere poche - osserva l'Università di Torino - le aziende, i centri di ricerca, le istituzioni pubbliche in discipline scientifiche".

Non è facile - aggiunge l'ateneo - orientare i giovani in un mercato del lavoro in crisi ed estremamente volubile. Due criteri generali: che i giovani sappiano dove è più facile trovare lavoro e dove non lo è, ma soprattutto che pensino, già nel corso degli studi, a come spendere le proprie competenze. (Fonte Ansa)