Claudia Porchietto

Istruzione, l'Ocse boccia l'Italia. Maglia nera per alfabetizzazione e matematica

08.10.2013 Print

Ultimi per competenze alfabetiche, cioè le capacità linguistiche ed espressive fondamentali per vivere e lavorare ai giorni nostri, e penultimi in matematica. A bocciare l'istruzione italiana è stata un'indagine promossa dall'Ocse in 24 Paesi, e realizzata in Italia dall'Isfol. Nonostante si sia ridotto il gap con gli altri Paesi tra quelli più industrializzati, la maglia nera resta quindi all'Italia.

I dati della ricerca sul sapere "leggere, scrivere e far di conto" parlano chiaro: in una scala che va da zero a 500, nelle competenze alfabetiche il punteggio medio degli adulti italiani è pari a 250, contro una media Ocse di 273. Nelle competenze matematiche la media italiana è pari a 247 rispetto a 269 di quella Ocse. I punteggi sono riconducibili a sei diversi livelli di competenze e il livello tre è considerato il minimo indispensabile per "vivere e lavorare nel XXI secolo". E guardando alle competenze alfabetiche, ben il 27,9% non supera il primo livello, mentre solo il 29,8% degli adulti italiani si colloca dal terzo in poi (il 42,3% è al secondo).

Preoccupano i giovani senza lavoro - Quanto alle competenze matematiche, il 31,9% è al primo livello o al di sotto e appena il 28,9% è almeno pari al terzo (il 39% è al secondo). Sempre stando alle cifre diffuse dall'Isfol, "una delle situazioni più preoccupanti rimane quella dei Neet, cioè i giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni che non studiano e non lavorano. In termini di competenze alfabetiche il punteggio medio è pari a 242, cioè 8 punti sotto la media nazionale".

Ma la situazione sta migliorando - Non mancano però delle note positive: "Si contrae lo scarto con la media Ocse relativamente alle competenze alfabetiche e si riscontra un miglioramento complessivo rispetto alle altre indagini svolte negli ultimi anni, mentre gran parte degli altri paesi rimane stabile". Inoltre, aggiunge, "i dati mostrano anche una significativa riduzione del divario tra maschi e femmine".