Claudia Porchietto

Proprietà intellettuale genera il 39% del Pil e il 26% di occupazione nell'Ue

30.09.2013 Print

Il 39% dell'attività economica dell'Unione europea (circa 4700 miliardi di euro all'anno) ruota attorno a industrie basate sui diritti di proprietà intellettuale, le quali generano circa il 26% dei posti di lavoro nell'Ue (56 milioni) a cui si somma un altro 9% derivante dall'indotto. Questi i principali risultati dello studio effettuato dall'ufficio europeo dei brevetti e dall'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno.

Per l'Italia, le aziende connesse alla proprietà intellettuale (che vuol dire anche indicazioni geografiche tipiche, copyright, marchi, brevetti) producono il 40,8% del pil e il 26,8% dei posti di lavoro. Secondo il commissario al mercato interno Michel Barnier, lo studio "rivela che nel campo dell'economia l'uso dei diritti di proprietà intellettuale è diffuso ovunque: dal settore dell'alta tecnologia a quello della fabbricazione di articoli sportivi, giocattoli o giochi elettronici", e per il presidente dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno António Campinos "dimostra che l'utilità dei brevetti e di altri diritti di proprietà intellettuale non è solo teoria economica" (Fonte Ansa)