Claudia Porchietto

Fmi: con più donne al lavoro, pil cresce

24.09.2013 Print

Le donne contribuiscono ancora troppo poco alla crescita e al benessere. Un aumento della partecipazione femminile, fino al livello degli uomini, al mercato del lavoro si tradurrebbe in importanti "guadagni": il pil americano crescerebbe del 5%, quello Giapponese del 9% e quello degli Emirati Arabi Uniti del 12%. Lo afferma il Fmi, sottolineando che sugli 865 milioni di donne che hanno il potenziale di contribuire pienamente alle loro economie nazionali, 812 milioni vivono nei Paesi emergenti.

Nelle economie con un rapido invecchiamento della popolazione, una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro aiuterebbe a mitigare l'impatto di una riduzione della forza lavoro", afferma il Fmi nel rapporto, sottolineando che "le differenze fra i tassi di partecipazione maschile e femminile sono diminuiti ma restano elevati in molte aree". Le donne "contribuiscono in modo sostanziale al welfare economico tramite lavoro non retribuito come l'allevamento di bambini e i compiti casalinghi, che spesso non sono visti e non sono considerati nel pil. La capacità delle donne di partecipare al mercato del lavoro è limitata dall'elevato tempo speso in lavori non retribuiti: in media le donne spendono il doppio del tempo degli uomini in lavori domestici e quattro volte il tempo degli uomini nella cura dei bambini". (Fonte Ansa - New York).