Claudia Porchietto

Anche lo storico dell'economia Berta è preoccupato per il futuro di Fiat

05.07.2012 Print

Nuovo grido d'allarme sul futuro di Fiat. Questa volta a preoccuparsi del futuro in Italia dello storico marchio automobilistico è l'economista Giuseppe Berta, che sulle vicende del gruppo ha scritto di recente il libro 'Fiat-Chrysler e la deriva dell'Italia industriale': "Il distacco della famiglia è eloquente, Marchionne è sovraesposto per la sua personalità ma anche perchè la proprietà si defila".

Secondo Berta, che insegna Storia contemporanea nell'Università Bocconi di Milano, il problema della crisi del mercato in Europa è grave e quindi il problema della sovracapacità produttiva per Fiat c'è. "Tra gli stabilimenti italiani  - osserva - i più a rischio sono Cassino e Mirafiori, ma quest'ultimo è un simbolo e la sua chiusura verrebbe letta come il segno dell'abbandono dell'Italia".