Claudia Porchietto

Niso Biomed, startup di Torino, si aggiudica il “Premio Leonardo Start-up”. Sempre più capitale dell'innovazione

20.02.2014 Print

NISO Biomed, impresa start up torinese che opera nel settore biomedicale è stata premiata oggi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della “Giornata della Qualità Italia”. Il Presidente ha conferito a NISO Biomed il “Premio Leonardo Start-up” nell’ambito della cerimonia cui hanno presenziato rappresentanti del Governo ed esponenti del mondo istituzionale, imprenditoriale e culturale che, in diversi settori, promuovono l'immagine, lo stile e l'eccellenza del Made in Italy e dell'Italia nel mondo.

Le start-up in gara, scelte tra le vincitrici delle principali  “start-up competition” italiane e straniere, sono state valutate da un gruppo di esperti indicati da sei associazioni fortemente legate all’ecosistema dell’imprenditorialità innovativa: Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital (AIFI), Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani (APSTI), Italian Business Angel Network (IBAN), Italia Startup, Network per la Valorizzazione della Ricerca Universitaria (NETVAL), Associazione degli Incubatori e delle Business Plan Competition Accademiche Italiane (PNICUBE).

Il processo di aggiudicazione del riconoscimento, che si configura così come un vero “premio dei premi”, è stato coordinato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Comitato Leonardo e dall’ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. NISO Biomed ha sviluppato un dispositivo medico innovativo – EndoFaster - che analizza il succo gastrico migliorando le diagnosi e il riconoscimento dei fattori di rischio tumorale.

NISO Biomed si è fin dal principio rivolta al mercato internazionale entrando sui mercati che riconoscono la marcatura CE. Ha istallato prodotti in Italia e UK ed ha attivato distributori in Spagna, Portogallo, Arabia Saudita ed Israele. Inoltre l'azienda ha avviato trattative in India con distributori locali, nonché contatti per la realizzazione di Join Venture con aziende giapponesi e statunitensi.