Claudia Porchietto

Porchietto: per il Canavase stanziati quasi 9 milioni di euro. Inaccettabile parlare di decrescita felice

27.03.2013 Print

Vorrei inviare agli organizzatori e ai partecipanti un cordiale saluto da parte della Regione Piemonte. Un saluto particolare ai presidenti Piero Getto, Alessandro Barberis e Lucia Lorenzi che interverranno quest’oggi. I tavoli di crisi al ministero del lavoro legati anche alle quattro aziende che martedì scorso hanno subito l'incendio nell'area di Scarmagno, non mi permettono di partecipare al Vostro convegno, che tratta un tema che mi sta particolarmente a cuore cioè il futuro del Canavese.

Ho letto con molto interesse le note riepilogative dell’indagine che presenterete questo pomeriggio. Proprio partendo da queste, vorrei sottoporre alla vostra attenzione alcune riflessioni che spero possano contribuire al Vostro dibattito.

Personalmente, per indole e cultura, non credo che sia accettabile una visione che tenda a constatare passivamente, anche solo per ipotesi di scenario, una decrescita (relativamente) infelice o felice. Questa visione di Latouche non mi ha mai appassionato anche se va tanto di moda. La politica che dobbiamo attuare e che stiamo attuando come Istituzioni o articolazioni della società civile deve per forza tendere a migliorare la qualità della vita dei cittadini che rappresentiamo. Altrimenti possiamo dimetterci tutti come classe dirigente di questo Paese.

Dirò di più: un’indagine che si interroghi sugli scenari di sviluppo futuri del Canavese non può che cogliere lo sforzo che tutti insieme stiamo compiendo ogni giorno per poter garantire al Piemonte un tessuto produttivo vivo e competitivo. Imprenditori e amministratori locali per primi. Certamente stiamo vivendo uno dei momenti di crisi economico-finanziaria peggiore dal dopoguerra ad oggi ma questo non vuol dire che a breve si possa riconquistare le posizioni perse in questi ultimi anni.

Accettare lo status quo è un errore mortale che non ci possiamo permettere. In questi anni gli enti locali, raccogliendo il grido d’allarme proveniente dalle associazioni datoriali, dai sindacati e dai cittadini hanno messo in campo tutto quanto in loro potere. La Regione Piemonte in particolare non è rimasta con le mani in mano. L’Ente che mi fregio di rappresentare ha stanziato complessivamente per il Canavese quasi 9milioni di euro. Nel dettaglio 3 milioni 600mila euro sulla cooperazione, 700 mila euro sulla creazione d’impresa e 4 milioni e mezzo di fondi per l’imprenditoria giovanile e femminile. Ma il nostro impegno non si è fermato qui: si sono infatti realizzate infrastrutture e ci si è impegnati a realizzarne ulteriori, compatibilmente con le ristrettezze di bilancio.

Lo sforzo di tutti, a tendere, deve essere però quello di ricreare le condizioni affinché questo Paese riconquisti appetibilità da parte dei player esterni ed interni. Non solo quelli dei settori di nicchia. La sfida vera per il rilancio del Canavese quindi si gioca a livello nazionale e europeo prima che a livello locale. Quest’ultima partita l’abbiamo già giocata e continueremo con responsabilità a giocarla, ora però è il momento di un rilancio che parta dall’alto. Intervenire sul cuneo fiscale, sul sistema del credito, sul costo dell’energia e della benzina sono argomenti che solo un Governo nazionale stabile e serio può e deve necessariamente affrontare. Così come selezionare le aree depresse europee da agevolare, rinegoziare i vincoli di stabilità, distogliere dalla Dg Concorrenza l’intervento dei singoli Stati comunitari per alcuni settori particolarmente in crisi, organizzare reali politiche industriali a livello continentale è materia che deve per forza affrontare con senso pragmatico la Commissione Europea.

Questa sfida per il Canavese e per l’Italia si può certamente vincere. Un anno fa ero a chiedere personalmente al ministro Corrado Passera di venire proprio in Canavese affinché ci fosse un impegno concreto del ministero per interventi economici sul nostro territorio. Ora lo ribadisco per il nuovo Governo che confido si componga in tempi brevi e senza più tentennamenti.

Claudia Porchietto - Saluto per il convegno "Think Canavese" dei Giovani Imprenditori del Canavese.