Claudia Porchietto

Dal Governo un grande per bluff per i piccoli Comuni

12.10.2017 Print

Che con l'avvento di Renzi il Partito Democratico sia sopravvissuto elettoralmente grazie a una massiccia dose di mance é cosa nota: prima c'è stato il bonus degli 80 euro, poi i 500 euro per i diciottenni. Non c'é da stupirsi quindi, che con l'avvicinarsi delle elezioni, Gentiloni stia tentando il colpaccio varando nuove misure-spot appetibiili solo in apparenza, ma sotto le quali si nasconde l'immancabile sola.

L'ultimo esempio, in ordine di tempo, é la legge "salva borghi", norma destinata a tutti quei Comuni che hanno una popolazione fino ai 5mila abitanti. La sua approvazione é stata salutata, complice una stampa non sempre attenta a indagare sulle veline provenienti dai ministeri, come la panacea di tutti i mali per tutte quelle piccole municipalità marginali che da anni soffronto i tagli indiscriminati imposti proprio dall'amministrazione centrale. 

Coerenza a parte, cioé si redige un provvedimento di salvataggio per quei comuni messi sul lastrico a causa della propria azione politica, se ci si ferma alla superficie del provvedimento si potrebbe anche cadere nel tranello. La Legge infatti prevede uno stanziamento di 100milioni di euro: una cifra importante in fin dei conti peccato che poi se si legge bene si tratta di risorse che verranno erogate in ben sette anni di fatto diventando una vera e propria mancia per i 10milioni di abitanti che in quei Comuni vivono e magari lavorano.

Fatti due conti si tratta di una legge che prevede uno stanziamento di meno di 2,4 euro per abitante ad anno: se non si tratta di una mancia questa... Resto esterefatta però che nessun commentatore si sia soffermato sul fatto che questi fondi non riusciranno a rispondere ai minori trasferimenti che proprio i Governi Renzi-Gentiloni hanno imposto ai piccoli Comuni, ma soprattutto che non riusciranno a neutralizzare i danni creati dalla falsa abolizione delle Province, cioé quella riforma-spot che solo una cosa ha fatto sparire: i fondi per la manutenzione delle strade, per lo spazzamento della neve, per la manutenzione delle scuole.

Ecco allora che bisogna prestare molta attenzione a quello che ci verrà raccontato dai vari ministri da qui alle elezioni: perché dietro all'annuncio si rischia di beccarsi una bella fregatura. In questo caso 2,4 euro per abitante é sicuramente meglio di nulla, ma non si pensi con questo "bonus" di aver risolto i gravissimi problemi che vivono quotidianamente i 10milioni di persone che abitano nelle aree rurali e collinari del nostro territorio.

Claudia Porchietto