Claudia Porchietto

Sulle Partite Iva Renzi mette in scena il "Jobs Act e lo Statuto" dei bluff

01.02.2016 Print

Renzi ha affermato: "Un nuovo rispettato: il 'JobsAct dei lavoratori autonomi'. Uno Statuto che per la prima volta parla a oltre due milioni di professionisti e partite Iva, mettendo insieme equità, merito e crescita professionale. Anche in questo caso si tratta di un provvedimento di cui da anni si parlava e che finalmente passa dalle chiacchiere alla realtà. Una realtà fatta di deducibilità integrale delle spese di formazione e di orientamento sul mercato, di rispetto dei termini di pagamento e di parità di accesso agli appalti pubblici. Una realtà fatta anche di più diritti in tema di maternità e malattia"

Peccato che secondo la Cgia di Mestre, leader nelle analisi e negli studi statistici, tali tutele riguarderanno solo il 6% delle Partite Iva italiane. "Sono poco meno di 220.500 - afferma la Cgia - le partite Iva che saranno interessate dal nuovo statuto dei lavoratori autonomi che dovrebbe essere licenziato quest’oggi dal Consiglio dei Ministri. Si tratta dei liberi professionisti che non dispongono di alcuna cassa previdenziale e sono iscritti alla gestione separata Inps. Rispetto alla platea dei titolari di partita Iva-persone fisiche che ammonta a quasi 3.900.000, i lavoratori autonomi interessati da questo nuovo provvedimento di sostegno al reddito saranno poco meno del 6 per cento".

Numeri in libertà insomma che fanno il paio con quelli recentemente comunicati sugli accordi conclusi con l'Iran. Diciasette miliardi di contratti annunciati dal premier, per tamponare la figuraccia della copertura delle statue dei Musei Capitolini, a fronte di due miliardi di accordi realmente fruibili. L'ennesima bischerata fiorentina.

Ecco servito agli elettori l'ennesimo bluff renziano. Dalla Presidenza del Consiglio si sparano numeri come se si fosse al Superenalotto peccato che si giochi sui cittadini facendo disinformazione e trattegiando un Paese che non c'è. Mi domando a quando Renzi istituirà il ministro della Propaganda: così almeno riuscirà a ricordarsi tutte le bugie che racconta.    

Claudia Porchietto