Claudia Porchietto

Parigi, la profonda tristezza è per i nostri figli

14.11.2015 Print

Provo profonda tristezza per i fatti di Parigi. La provo in particolare per i nostri figli che vivranno anni difficili per riconquistare quella tranquillità apparente nella quale ci siamo cullati per lungo tempo. Ora ci sono tante macerie ed è tutto da ricostruire. Lo possiamo fare però solo riscoprendo e riappropriandoci di quei valori e quei principi che con troppa supponenza e superficialità abbiamo archiviato e seppellito in nome del nichilismo e del laicismo.

Abbiamo creduto che la nostra civiltà fosse infallibile e che potesse essere esportata tout court nel mondo: questa visione va rivista perchè la libertà non si esporta ma si deve conquistare. Ed è proprio con questo spirito che mi sento di dire che se questi attentati, più vicini geograficamente a noi, ci permetteranno di ricordarci chi siamo e quali valori ci hanno formato allora saranno stati una pagina di storia drammatica ma importante. Se così non fosse si aggiungeranno al lungo capitolo degli errori dai quali non si impara nulla.

Claudia Porchietto