Claudia Porchietto

Basta morire di tasse! Stop agli spot una tantum di Renzi! Solo una riforma fiscale vera ci può salvare

09.11.2015 Print

Il centro studi della Cgia di Mestre ci ha abituato da tempo a ricordarci quanto sia vessatorio il sistema di tassazione italiano. L'ultimo studio pubblicato ci fornisce anche i numeri dell'imposizione fiscale: 100 balzelli costano mediamente alle famiglie 8mila euro all'anno, 12mila se si calcolassero anche i contributi previdenziali.  Il gettito principalmente proviene da Irpef e Iva, poi vi sono l'Ires, l'Irap, la Tasi, l'Imu le accise sui carburanti, il bollo Auto e la tassazione sulla numerazione bollatura di libri e registi contabili, solo per citare le voci d'entrata principali.

Un vero e proprio elenco della spesa che non manca di fantasia, sia negli acronimi utilizzati sia nei beni tassati: si arriva persino a far pagare le emissioni sonore degli aeromobili e sui fiammiferi. Insomma se la stessa fantasia venisse applicata per ridurre gli sprechi, personalmente credo che non ci sarebbero problemi per abbattere drasticamente il carico fiscale per i contribuenti. Eppure così non è.

Negli ultimi anni 20 anni le entrate tributarie pro capite sono aumentate del 76%, altro che adeguamento all'inflazione che si attesterebbe ad un +47%. Una percentuale da capogiro che ci porta al terzo posto in Europa per pressione tributaria: un podio che vede davanti a noi Finlandia e Belgio e quindi non i nostri diretti competitor cioè Germania, Francia, Inghilterra e Spagna. In un contesto del genere si spererebbe che almeno il debito pubblico sia stato aggredito con forza: negli ultimi 20 anni invece è cresciuto del 30%.

E pensare che francamente di voci di spesa tra straordinarie e ordinarie tante potrebbero essere riviste. Si pensi ad esempio al ripiano dei conti dei debiti accumulati dal Monte Paschi di Siena (4miliardi di euro) e dal quotidiano L'Unità (107milioni di euro). Ma l'elenco è ben più lungo. Insomma è incredibile come si possa continuare a far morire uno stato di troppe tasse, senza che i cittadini si ribellino.

La manifestazione del centrodestra avvenuta a Bologna in questi giorni è positiva da questo punto di vista. Non tanto perchè capace di ricompattare le forze della destra italiana, quanto piuttosto perchè ha dato la possibilità di rivedere in piazza una parte del popolo dei moderati che storicamente ci hanno sempre votato. La strada è ancora lunga per riconquistare i tanti che oggi utilizzano l'astensione come strumento di protesta. Ma se ripartiamo dalla proposta di una riforma fiscale vera, insomma non le porcherie una tantum di Renzi, possiamo farcela!

Claudia Porchietto