Claudia Porchietto

La buona scuola di Renzi: 30mila insegnanti di sostegno mancano all'appello e manca il decreto per sbloccare i fondi per l'edilizia scolastica

15.09.2015 Print

Ancora una volta è prevalsa la propaganda. Dall'inizio del mandato Matteo Renzi ci sommerge di annunci sulla riforma della scuola. Come tutti gli spot, però esiste anche la pubblicità ingannevole. E infatti ci sono almeno tre elementi che facciano propendere che sulla scuola per l'ennesima volta gli italiani siano stati presi in giro: oltre la questione del caos assunzioni che deve ancora trovare una quadratura - visti i ricorsi che stanno fioccando da tutta Italia e rischiando di gettare nel caos la continuità didattica che dovrebbe essere un perno del sistema educativo italiano - abbiamo lo tsunami degli insegnanti di sostegno. Ne mancano 30mila: a Milano sono 1.818 i prof mancanti, a Torino 142 (su 181) a Genova 350. Insomma abbiamo decine di ragazzi disabili lasciati soli, alla faccia della #BuonaScuola. 

Ma poi c'è la questione dei fondi per l'edilizia scolastica. Ancora ieri Renzi ha parlato di 3,7 miliardi di euro stanziati. Peccato che non sia stato predisposto dal Governo l'apposito decreto e che i Comuni abbiano tempo solo più un mese per utilizzare i fondi. Senza decreto non lo possono fare e quindi rischiano di perdere gli stanziamenti. L'ennesimo bluff di un grande giocatore delle tre carte: peccato che per tutti i prestigiatori arriva il momento nel quale si scopre il trucco.

Claudia Porchietto