Claudia Porchietto

Giunta Chiamparino: la coerenza, quella sconosciuta. Centrosinistra e le promesse da cabine elettorali aperte

13.03.2015 Print

Il Bilancio di previsione 2015, che verrà discusso nelle prossime settimane nelle Commissioni regionali e nell'Aula dell'assise piemontese,  è il primo vero documento politico che presenta la Giunta Chiamparino da quando si è insediata. Fino ad oggi la Giunta ha vissuto di rendita rispetto alle decisioni assunte lo scorso mandato dal centrodestra. Non che non si potesse fare di meglio nei quattro anni nei quali abbiamo governato, questo deve essere chiaro, ma sicuramente molti risultati positivi raccolti in questi ultimi mesi dalla Giunta Chiamparino sono frutto dei sacrifici e degli sforzi, spesso anche impopolari che noi abbiamo percorso con coraggio.

Si pensi ad esempio al sistema sanitario dove il Piemonte, secondo il sondaggio annuale che viene compiuto dal Governo nazionale tramite Agenas, è stato decretato il terzo in Italia per qualità dei servizi offerti. Si consideri l'aumento di Pil e di export che, in gran parte, è dovuto alle misure anticicliche che abbiamo adottato negli scorsi anni.

Questi risultati, ne ho citati solo alcuni che considero più emblematici, però non sono infiniti. Necessitano infatti di alcune azione basilari per continuare a dare i loro frutti. Due in particolare: il rifinanziamento delle misure attualmente in funzione (intendo quelle che dai monitoraggi e dalle statistiche di enti terzi hanno dato risultati soddisfacenti) e poi l'attivazione di nuove parametrandole con l'attualità del momento storico che sta vivendo il nostro territorio: su tutto famiglie e imprese.

Il documento finanziario che ci ha presentato la Giunta Chiamparino non fa nulla di questo. Taglia a casaccio, senza una linea politica chiara. Insomma non si capisce quale rotta di voglia far prendere al Piemonte. Lo definirei un bilancio dove vige l'anarchia e la regola dello spendere per il solo fatto che bisogna spendere i trasferimenti che arrivano. Ma c'è di più è una Legge Finanziaria che smaschera una volta per tutte le incoerenze del centrosinistra. Una incoerenza tanto grande quanto immense sono state le "balle" raccontate agli elettori negli ultimi quattro anni e mezzo e, con ancora maggiore enfasi, durante l'ultima campagna elettorale.

In estrema sintesi, cinque furono i cavalli di battaglia utilizzati dalle sinistre per attaccare la nostra giunta di centrodestra e per vincere con l'inganno l'ultima competizione elettorale: la questione morale e i tagli su trasporti, borse di studio, politiche sociali e cultura. Ebbene sulla questione morale mi pare che la cronaca cittadina chiarisca molto bene da che pulpito arrivava la predica. Per quanto riguarda invece i tagli, pubblico in chiusura di articolo una infografica di Repubblica (quindi non un giornale amico) che mostra come la Giunta Chiamparino riesca a ridurre in modo consistente le risorse in tutti quei settori che, a cabine elettorali aperte, considerava intoccabili. Ma il centrodestra tagliando non aveva ridotto all'emergenza questi comparti? Non eravamo degli incoscienti che giocavano sui cittadini piemontesi?

La verità è che come nella vita, anche in politica le bugie hanno le gambe corte. E il centrosinistra lo sta dimostrando con il suo primo documento finanziario.

Claudia Porchietto