Claudia Porchietto

Negli ultimi 3 anni gli italiani sono stati spolpati ben 86 volte con norme fiscali retroattive. Valore? 10 Miliardi

10.11.2014 Print

Negli ultimi 3 anni le imposte retroattive e i maxi-acconti chiesti agli italiani valgono 10miliardi di euro. Ad aver fatto il calcolo ci ha pensato il Sole24Ore. Si tratta di una vera e propria barbarie perpetrata nei confronti del contribuente che vede sistematicamente violato uno dei suoi principali diritti: la certezza del sistema tributario. Dal 2000, anno di entrata in vigore dello Statuto del Contribuente, ben 86 volte il governo ha derogago il principio di irretroattività delle norme fiscali: alla faccia del rispetto degli italiani e dei loro diritti.

Poter contare sulla certezza delle regole nel sistema tributario significa costruire non solo un terreno più fertile per attrarre o garantire gli investimenti, ma significherebbe anche disegnare una immagine più amicale del fisco e soprattutto dello Stato. Certamente anche risolto questo problema, resterebbe aperta la questione di una pressione fiscale record: una spada di Damocle che si abbatte indistintamente sul patrimonio e sul reddito, in modo diretto e indiretto. Ma certamente chiarire le regole del gioco già costituirebbe un primo passo in avanti per dare modo ai cittadini di essere sicuri di non avere spese ulteriori da sostenere per saldare le imposizioni dell'anno precedente. 

Quest'anno ho trovato paradossale la gestione della Imu/Tasi/Tari dove il Comune ti dice che hai versato un acconto e che nei mesi successivi ti comunicherà, bontà sua, l'ammontare del saldo. Anche laddove una persona abbia le disponibilità finanziarie per fare degli acquisti, di fronte al dubbio di quanto dovrà pagare blocca le spese importanti. Ed è così, con scelte schizzofreniche, che si ferma il mercato e si deprimono i consumi.

E' fondamentale ripartire da qui, dal fisco e dalla previsione di eque regole basilari, che bisogna ripartire come centrodestra per esportare una buona politica che ritorni a parlare ai nostri elettori.

Claudia Porchietto