Claudia Porchietto

Stato centrale indebitato più del triplo delle autonomie locali. Smentiti i nemici delle Regioni, Renzi per primo

04.09.2014 Print

Al netto dei titoli pubblici, che emette per coprire il fabbisogno della Pubblica amministrazione, lo Stato centrale presenta un livello di indebitamento più che triplo rispetto a quello delle Amministrazioni locali (Regioni, Province e Comuni).

Senza il “costo” dei titoli di Stato, fa sapere l’Ufficio studi della CGIA, al 30 giugno 2014 il debito dell’Amministrazione centrale ammontava a 257,8 miliardi di euro, mentre quello delle Regioni e degli Enti locali era circa un terzo: precisamente pari a 81,6 miliardi di euro. Il debito in capo agli Enti previdenziali, invece, era di soli 184 milioni di euro.

Ecco quindi smentiti, una volta per tutti, i nemici delle autonomie locali: Regioni e Province. Renzi su questo punto, con l'amico Del Rio, l'ha fatto diventare un cavallo di battaglia cercando di centralizzare nuovamente sullo Stato quante più competenze poteva. I dati gli danno torto e alla grande.

Sia ben inteso, questo non vuol dire che gli Enti locali devono smettere di risanare i propri conti, anzi. Ma chiarisce come avessero torto tutti quegli auto proclamati esperti di Governo, tecnici e non, che negli ultimi anni hanno tanto blaterato di rigore, di austerity, di spending review additando sempre le Regioni come i centri di spesa in eccesso per eccellenza. E' ora di mettere mano seriamente e non solo con slide alla macchina statale centrale, evitando la politica dello scarica barile!

Claudia Porchietto