Claudia Porchietto

La Garanzia Giovani in Piemonte ha uno sportello. 300 le occasioni di lavoro in una settimana

09.07.2014 Print

In questi giorni è stato presentato il primo sportello della Garanzia Giovani in Piemonte presso la sede dell'Agenzia Piemonte Lavoro in via Belfiore. Non posso che esprimere la mia soddisfazione per essere la prima regione che offre concretamente un approccio nuovo nei confronti della disoccupazione. Come assessore uscente ho fortemente investito su questo progetto in quanto da esso credo possa passare un innalzamento del livello dei servizi per il lavoro: non solo per i giovani ma anche per i meno giovani.

In un Paese dove è difficile cambiare, spesso con la scusa di sperimentazioni come questa si riesce a fare le tanto annunciate riforme. La Garanzia Giovani così come avviata in Piemonte va proprio in tale direzione. Qualche giornalista, leggendo i quotidiani a seguito dell'inaugurazione, ha sminuito il fatto che fossero offerti in meno di una settimana 300 posti di lavoro. Personalmente credo invece che questo sia un grandissimo risultato in un territorio che vede essere appena 500 le assunzioni prodotte dai centri per l'impiego in un anno.

Dietro alla Garanzia Giovani c'è "l'ingaggio spinto" delle imprese che portano offerte di lavoro. Un approccio culturale che fino ad oggi è sempre stato poco esplorato dal settore pubblico. Si cercano figure professionali varie: dal perito meccanico, al disegnatore meccanico, dal macellario all'attrezzista fino all'addetto alla fresatura industriale. E la formula vincente è proprio quella di portare occasioni di lavoro vere in dote: non è un caso che siano oltre 4mila le iscrizioni al portale della Garanzia Giovani piemontese contro le 3mila 500 sul portale nazionale ClickLavoro.

Ora confido che questo progetto continui e cresca, anche grazie ad una scommessa che deve fare tutto il territorio: a partire dagli imprenditori locali. Abbiamo tracciato una strada innovativa, l'auspicio è che si continui lungo questo percorso

Claudia Porchietto