Claudia Porchietto

Fiera di potermi firmare con nome e cognome e di dire quello che penso

17.03.2014 Print

Leggo su Repubblica che non sarei degna di guidare la coalizione di centrodestra in quanto "transfuga", almeno secondo l'opinione di un personaggio autorevole che però preferisce nascondersi nell'anonimato. Le due cose mi pare siano in contrasto l'una con l'altra: o sei un personaggio autorevole o sei un anonimo.

ll Piemonte avrebbe bisogno di persone che abbiano il coraggio di esprimere le cose serie in faccia. Lo feci schierandomi per il no contro la Riforma Fornero e contro l'introduzione dell'Imu quando altri, magari gli stessi che oggi criticano, votavano pedestramente in Parlamento o non proferivano parola nelle assise dei partiti.  Sono felice di essere considerata transfuga se questo mi permette di dire ciò che penso firmandolo con nome e cognome. Sto assistendo ad un gioco veramente di basso livello in queste ore, dove ognuno gioca una partita a perdere: per coltivare il proprio singolo orticello quando invece si dovrebbe pensare a far vincere il Piemonte e i piemontesi contro l'armata brancaleone dei nostri avversari.

Mentre altri continuano a parlare io continuo a lavorare alla mia delega, confidando che i cittadini lo percepiscano. Lascio ad altri sfasciare quanto di buono fatto in questi anni, perchè il buono esiste. Io lavoro per l'unità del centrodestra, c'è chi invece, in tutti i partiti, continua a tirare la corda pericolasamente per i propri interessi...