Claudia Porchietto

Dissidi personali nella Giunta venariese. Politica comunale allo sbando

28.06.2012 Print

Un sapore acre ha ormai riempito la bocca. Un senso di delusione e rabbia solletica sempre più spesso lo stomaco. Di fronte a così tanta incoerenza e superficialità, non ci sono più parole. Lo stupore ha lasciato il posto alla sola incredulità.

Come si può riuscire a mostrare una faccia diversa a seconda dell’interlocutore? Come può il binomio Catania (sindaco) – Brescia (assessore) ostentare serenità, sicurezza di fronte ai fatti di questi giorni che raccontano di dignità ormai calpestata, di azioni amministrative in assoluto contrasto con quanto presentato ai venariesi?

Senza colpo ferire hanno dismesso la casacca di quelli che a tutti i costi ricercavano una morale nella politica, che perseguivano la buona amministrazione con atti coerenti, che mettevano al primo posto la persona, i cittadini. Hanno contestato per anni questa visione del fare politico, ed oggi con assoluta facilità vanno a braccetto felici con coloro che hanno combattuto, contestato. Rinsaldano rapporti che avevano solo fatto finta di tranciare, dimenticano la storia e di fatto, con il loro incedere approssimativo, insultano la nostra intelligenza. Fanno finta di avere il timone di questa barca in mano, ma il controllo non ce l’hanno più, o forse mai l’hanno avuto. Al posto di mostrare un sussulto di dignità, al posto di rappresentare la voglia di una nuova classe dirigente di farsi largo e dimostrare che si può ripartire, si può ricostruire. Hanno scelto di non scegliere.

A nostro avviso la sensazione che percepiamo sottile ma forte è che si sia scelto di abdicare (perché conviene? perché non si è all’altezza?) a favore dei dirigenti, dei professori. Sì, la sensazione è che più che Catania e Brescia contino nelle scelte della nostra città il segretario generale del Comune e il dirigente dei servizi finanziari…Manca un indirizzo preciso. Manca un programma. Manca quell’idea di città che invece con proclami era stata sbandierata. Parole senza fondamenta. Ma sindaco Catania e - soprattutto – assessore Brescia come potete continuare a guardare negli occhi senza vergognarvi tutti quei cittadini a cui avete raccontato tutte queste storielle?

del consigliere comunale Pdl - Pino Capogna