Claudia Porchietto

Regione, Porchietto e Vignale (FI): chi previene gli incendi boschivi visti i ritardi di passaggio di competenze tra corpo forestale e Arma dei Carabinieri?

20.01.2017 Print

"Lanciamo un appello alla Regione e al Governo affinché in tempi brevi si rinnovino gli accordi con i Carabinieri per l'attività di controllo e prevenzione degli incendi boschivi che avvengono in montagna". Ad affermarlo i consiglieri regionali di Forza Italia, Claudia Porchietto e Gian Luca Vignale, i quali hanno appreso nella Commissione competente come oggi esista una situazione di limbo a causa della soppressione del Corpo Forestale e del passaggio delle competenze e funzioni all'Arma dei Carabinieri.

Aggiungono i due esponenti regionali: "Reputiamo paradossale che il Governo non abbia provveduto a prevenire dei vuoti nella copertura del servizio di vigilanza che fino all'anno scorso veniva garantito Corpo Forestale. Peraltro abbiamo vissuto una situazione analoga con la riforma delle Province. Mi sarei aspettata che tutte le Istituzioni coinvolte evitassero gli errori già commessi in passato dove a fronte degli sbandierati tagli agli sprechi, si sovrappone un abbassamento della qualità dei servizi offerti se non, addirittura, la loro cancellazione per mancanza di trasferimenti".

Spiega Vignale: "Nelle zone alpine è noto che il periodo invernale è portatore di siccità piovosa e quindi anche della facile propagazione di possibili incendi. La Regione Liguria proprio in questi giorni è diventata, suo malgrado, un esempio eclatante con le fiamme che hanno raggiunto anche la città di Genova. Per tali ragioni è importante che sia garantita una attività pronto intervento al riguardo".

Conclude Porchietto: "A tali assurdità si aggiunge il fatto che le Regioni Autonome non provvederanno alla soppressione dei Corpi Forestali. Una scelta quanto meno discutibile visto che sappiamo che il maggiore numero di agenti è proprio concentrato in quei territori e che quindi il grosso della spesa non verrà intaccato con una riforma che assume sempre di più il sapore di operazione elettorale priva di un qualsiasi tipo di gestione e governo da parte del Governo".