Claudia Porchietto

Sandretto: respinta la richiesta di sospensione dei licenziamenti avanzata dalla Regione

25.10.2016 Print

Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro sindacale, in programma presso gli uffici  dell’assessorato regionale al Lavoro, sulla procedura di mobilità dei 124 dipendenti della Sandretto di Pont Canavese. La Regione Piemonte ha chiesto all’azienda di sospendere i licenziamenti, in attesa che il tribunale di Ivrea si esprima sul concordato preventivo, di cui la stessa proprietà ha fatto richiesta. Proposta che tuttavia l’azienda ha rifiutato.

Per  l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte si tratta del triste e doloroso epilogo di una vicenda che conferma purtroppo l’atteggiamento di scarsa chiarezza e serietà manifestato negli ultimi mesi dall’azienda. La Regione, ha ricordato l’esponente della giunta Chiamparino, ha fatto tutto il possibile per consentire la ripresa dell’attività produttiva, facendosi garante, durante la scorsa legislatura, dell’accordo con Finpiemonte per l’acquisizione del marchio, mettendo a disposizione gli ammortizzatori sociali e quindi monitorando la situazione in incontri periodici. Incontri durante i quali l’azienda raccontava che il piano industriale procedeva secondo le aspettative, tanto che si era resa necessaria l'assunzione di 12 nuovi lavoratori, salvo rendersi improvvisamente conto, poco prima dell’estate, che produrre a Pont Canavese non era economicamente sostenibile. Con la decisione di oggi, ha aggiunto l’assessora, che interrompe la possibilità di dialogo tra le parti, l’azienda si dimostra poco responsabile verso i lavoratori, in primo luogo, ma anche verso le istituzioni che hanno riposto fiducia nel progetto imprenditoriale. Giudizio su cui si trova d'accordo anche l'ex assessore al Lavoro, che in questi anni ha condiviso il percorso portato avanti dopo l'avvio della nuova legislatura.

L’assessora attuale ha infine concluso specificando che la Regione resterà naturalmente a fianco dei lavoratori, mettendo in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per sostenerli in questa fase complicata, anche cercando ogni possibile soluzione affinché la specificità di questa azienda di fama mondiale possa essere valorizzata.