Claudia Porchietto

Cultura, Porchietto (FI): gestione Salone del Libro da thriller, necessaria audizione dell'assessore e del presidente degli Editori

04.02.2016 Print

"La gestione di una eccellenza come il Salone del Libro credo che meriti un serio approfondimento in Aula e non di diventare un romanzo d'appendice ad uso e consumo dei media. Dall'insediamento della Giunta Chiamparino abbiamo registrato un puntuale susseguirsi di criticità e dimissioni che paiono anomale per un brand che negli anni ha sempre saputo essere ambasciatore di Torino e del Piemonte a livello nazionale e internazionale". A sostenerlo la consigliera regionale di Forza Italia, Claudia Porchietto, a seguito dell'ennesimo colpo di scena nella composizione del cda della Fondazione.

Continua l'azzurra: "Chiamparino minimizza, l'assessore Parigi latita. Credo che le dimissioni dalla Fondazione del Libro di Federico Motta, presidente dell'Aie necessitino un'analisi del profondo malessere che da più di un anno si respira nella Governance di una delle manifestazioni culturali più importanti per la nostra Regione. Non si può pensare che il malessere della rappresentanza degli editori possa essere fatta passare come secondaria e marginale: loro sono costituiscono la spina dorsale del Salone".

Conclude Porchietto: "Ho chiedo l'audizione in Commissione Cultura sia dell'assessore Parigi e del presidente dell'Aie Motta. Una audizione che confido riporti nei luoghi corretti il dibattito: una questione non di poco conto vista l'accusa mossa da Motta 'profondi cambiamenti in atto, appresi molte volte dalla stampa'. Una brutta abitudine di questa Giunta - da noi spesso denunciata in ambito sanitario - e che è ora che venga superata una volta per tutte".