Claudia Porchietto

Montagna, Graglia Porchietto e Vignale (FI) replicano alla Parigi: lo sci è da tutelare in tutte le stazioni, anche quelle più piccole

27.01.2016 Print

La dichiarazione dell'assessore Parigi "Non è detto che lo sci sia un obbligo in tutte le stazioni" raccoglie la secca bocciatura del vice-capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte, Franco Graglia, della consigliera regionale Claudia Porchietto e del consigliere ed ex assessore alla Montagna Gianluca Vignale.

I tre esponenti azzurri affermano "E' sconcertante vedere una Giunta regionale che approccia in questo modo di fronte alle esigenze di un comparto strategico per il Piemonte sia in termini di Pil sia di occupazione. Forse la Parigi non sa che il 'prodotto sci' è il più venduto in Piemonte. Non si tratta solo della capacità di attrazione di turisti, si parla di 1,6 milioni di persone, ma ancor di più del giro d'affari che genera: si è quantificato che ogni euro investito in uno skipass ne genera da 5 a 12 nel territorio. E ora vorremmo incentivare la dismissione di impianti per i centri più piccoli? I disoccupati che creerebbe li assumerebbe la Regione?".

"La soluzione per sostenere questo comparto - concludono Vignale, Porchietto e Graglia - è l'esatto contrario della soluzione proposta dalla Parigi. Presenteremo una proposta alla Giunta regionale chiedendo di sostenere da un lato investimenti per l'acquisto di impianti d'innevamento per le stazioni sciistiche minori, dall'altro chiederemo di lanciare un piano di avvicinamento allo sci da proporre alle nostre scuole. Si tratta di investimenti che tornerebbero indietro e che soprattutto tutelerebbero un comparto che vale 40mila addetti, tra diretti e indotto".