Claudia Porchietto

IMU su immobili produttivi, Giacometto e Porchietto (FI): “La Legge di stabilità preveda la deducibilità totale”

22.10.2015 Print

“La Città metropolitana opera per la creazione, l’insediamento e la crescita delle imprese e delle attività produttive”: è uno stralcio dell’articolo 12, comma 2, dello Statuto della Città metropolitana di Torino, proposto e votato nei mesi scorsi.

Allora, se quanto contenuto in quell’articolo è davvero uno degli obiettivi del nuovo Ente, ci aspettiamo che il sindaco Fassino, anche e soprattutto in virtù del suo ruolo di Presidente Anci nazionale, proponga un emendamento alla Legge di Stabilità - appena presentata dal Presidente del Consiglio del suo stesso partito con le ormai consuete e un po’ ripetitive slides – finalizzato ad introdurre nel nostro sistema tributario la deducibilità totale dell’IMU sugli immobili strumentali, quelli cioè destinati all’attività produttiva delle nostre aziende.

Nel corso degli ultimi anni, infatti, nel territorio della provincia di Torino si è assistito ad un vero e proprio boom in fatto di abbandono di fabbricati produttivi, dovuto da un lato al crollo della domanda interna, e al conseguente inutilizzo degli stessi, e dall’altro lato alle aliquote IMU stabilite dai Comuni per questa tipologia di immobili.

Il loro abbandono e la loro progressiva trasformazione in veri e propri ruderi ha determinato una crescita esponenziale di richieste al catasto per la riclassificazione di quegli immobili nella categoria F2, quella cioè che consente di evitare totalmente, o comunque in una misura molto significativa, il pagamento delle tasse comunali patrimoniali. Una crescita che nel triennio 2011-2014 è stata dell’88,9% (da 4739 richieste di riclassificazione del 2011 alle 8933 dell’anno scorso), a fronte di un dato nazionale che segna più 56%, quindi ben al di là della media.

Come ha detto in maniera decisamente efficace il Presidente di Confartigianato Torino Dino De Santis, questo vero e proprio boom di richieste si configura come “un’autodifesa rispetto ad un regime fiscale che fa pagare imposte su un reddito che non esiste”.

Dal nostro punto di vista, un vero controsenso economico: ecco perché riteniamo doveroso da parte di chi ha l’onore di guidare un territorio come quello della provincia torinese, area che più di altri ha pagato gli effetti della crisi, farsi carico del grido d’allarme che arriva dalle imprese e proporre l’azzeramento delle tasse comunali che ancora oggi gravano sugli immobili destinati alla produzione.

Lo hanno affermato in una nota Carlo Giacometto, Commissario provinciale Forza Italia Torino e Claudia Porchietto, Consigliere regionale Forza Italia Piemonte.