Claudia Porchietto

Poste, Porchietto (FI): Regione dia assistenza legale ai Comuni per effettuare i ricorsi contro il Piano di razionalizzazione. Le denunce dei sindaci di Berzano e Chieri ci facciano riflettere

11.09.2015 Print

"Credo che la Regione Piemonte dovrebbe offrire, tramite il proprio Ufficio Legale, l'assistenza ai Comuni, in particolare quelli di piccole e medie dimensioni, affinché questi possano effettuare i ricorsi del caso contro il piano di razionalizzazione messo in atto da Poste Italiane. Un piano che sta portando alla serrata selvaggia di numerosi uffici postali che per anni hanno costituito l'ultimo presidio 'pubblico' presente in quelle aree". A sostenerlo il consigliere regionale di Forza Italia, Claudia Porchietto, dopo la denuncia di alcuni primi cittadini tra i quali quello di Chieri e quello di Berzano.

"L'idea di razionalizzare riducendo la qualità del servizio laddove ha costi maggiore è un approccio esclusivamente italiano - continua l'esponente azzurro -. Esistono precise norme, sia comunitarie sia nazionali, che garantiscono l’obbligo della copertura dei servizi essenziali. Non è possibile che sul servizio posta si giochi al ribasso, con una riduzione selvaggia delle consegne a casa, in particolare nei piccoli centri abitati. Si hanno oneri ed onori quando si gestiscono questi tipi di servizi. E' troppo facile scaricare sull'utenza i costi che ne conseguono".

Conclude Porchietto: "Reputo che la Regione con i propri legali possa garantire un supporto per i ricorsi di tutti quegli Enti - come il Comune di Berzano - che hanno difficoltà di bilancio nel sostenere una causa. Così come credo che il presidente Chiamparino, nel suo ruolo di coordinatore di tutti i Governatori regionali, debba riportare la questione sul tavolo della Conferenza Stato Regioni chiedendo che il Governo riapra il tavolo di trattativa con Poste Italiane. Negli Usa le Poste hanno deciso di consegnare la posta di Amazon anche il sabato e la domenica pur di non subire tagli di personale, qui si consegna la posta tre volte alla settimana. E' una follia tipicamente italiana. Ho presentato una interrogazione in merito al presidente della Regione e mi aspetto una risposta immediata dell'Ente".