Claudia Porchietto

Ambiente, Porchietto e Vignale: Regione chieda stato di calamità per i danni da maltempo

06.07.2015 Print

“La Regione si attivi subito per richiedere lo stato di calamità e emergenza per imprese e Comuni coinvolti dall’alluvione dello scorso 15 maggio in Piemonte” lo chiedono i consiglieri regionali di Forza Italia, Gian Luca Vignale e Claudia Porchietto, riferendosi alla forte grandinata che nei scorsi mesi si è abbattuta sulla regione, e che vede la provincia di Torino tra le zone più colpite: nel Pinerolese la quasi totalità delle colture di frutta (soprattutto mele, kiwi, albicocche, pesche) e ortaggi sono state completamente distrutti, mentre nelle Valli di Lanzo e nel Canavese sono state gravemente compromesse le colture di piccoli frutti.

“Da tempo abbiamo presentato una mozione – spiegano Gian Luca Vignale e Claudia Porchietto -  in Consiglio Regionale che richiede al Governo di riconoscere lo stato di calamità per sostenere le aziende e i comuni che hanno visto i loro raccolti  distrutti o compromessi. Gli ingenti danni provocati rischiano, infatti, di pregiudicare il sistema produttivo e non sono sostenibili dalle imprese. Ma nonostante la mozione presentata e le tante richieste dei Comuni coinvolti la Regione non ha ancora affrontato la questione”.

"La più grande grandinata per estensione geografica e danni causati dal 1957 ad oggi – proseguono - sembra essere passata inosservata dalla giunta regionale e della Città metropolitana nonostante, oltre i danni alle imprese,  vi siano ingentissimi danni a edifici pubblici e viabilità. Proprio per questo abbiamo presentato un quesito a risposta immediata a cui verrà dato risposta nel Consiglio regionale di domani".

“ Se per l’alluvione di maggio – spiegano i due consiglieri –  la Regione è ancora ferma si è invece -  per fortuna -  data da fare per quella di marzo 2015. Nella riunione del 26 giugno, il Consiglio dei  Ministri  ha infatti dichiarato lo stato di emergenza per le Province di Asti e di Cuneo a seguito di un altro evento atmosferico che ha provocato danni minori rispetto a quello di maggio. Delle due l’una: o la Regione si attiva per alcune aree geografiche e altre le dimentica oppure è ferma a marzo. In ogni caso è arrivato il momento di agire nell’interesse di tutto il territorio regionale”.

“ A causa dell’evento di maggio – concludono i consiglieri azzurri -interi raccolti sono andati perduti e aziende e Comuni attendono soluzioni concrete ed immediate per sostenere le loro economie.  Abbiamo inviato una lettera al Presidente Chiamparino, al Sindaco Metropolitano Fassino e alle rispettive  giunte per sollecitare un intervento rapido della Regione e del Consiglio dei Ministri e per sostenere attività che altrimenti rischierebbero il fallimento”.