Claudia Porchietto

Sanità, Pichetto-Porchietto-Cavallera (FI): Saitta riconosca che il nostro piano di rientro ha funzionato, se la questione del personale non andava bene aveva solo da revocare delibere

02.03.2015 Print

“Saitta riconosca che il piano di rientro della Giunta di centrodestra, risposta obbligata alla gestione allegra dell’Amministrazione Bresso, ha funzionato e bene. Lo faccia senza se e senza ma. Perché se oggi può porre distinguo sul personale è merito di chi ci ha messo la faccia, attivando anche misure scomode ma indispensabili per rimettere in carreggiata una Regione che ormai era di fatto in default. Chiarito questo, l’assessore dovrebbe dire perché non ha ancora revocato le delibere del luglio e del dicembre del 2013 sul tetto del personale, visto il miglioramento dei conti e se hanno gli effetti così drammatici che ha gridato nel suo comunicato. È in carica da quasi un anno, il tempo c’era”. È questa la replica di Forza Italia alla nota dell’assessore Saitta sull’approvazione dei consuntivi relativi al 2013; a sostenerlo il capogruppo Gilberto Pichetto, la consigliera Claudia Porchietto e l’assessore uscente alla Sanità Ugo Cavallera.

“La Giunta Regionale – spiega proprio Cavallera – comunica di aver completato in data odierna l’approvazione “formale” di tutti i consuntivi relativi al 2013 delle Aziende sanitarie regionali ASL e ASO.  Per la cronaca il crono-programma della precedente Giunta, che ha dotato la Regione di un adeguato nucleo di esperti di KPMG e non solo, prevedeva che ciò avrebbe dovuto avvenire entro lo scorso mese di dicembre 2014. Sempre per la corretta informazione è opportuno precisare che i conti della sanità sono monitorati costantemente attraverso rilevazioni mensili,trimestrali ed annuali, che consentono di verificare sia le riscossioni ed i pagamenti sia le consistenze finanziarie e gli andamenti economici delle  gestioni”.

“La tabella diffusa dall’assessorato – spiega Pichetto – mette in risalto (riga iniziale) la riduzione del Fondo Sanitario trasferito dallo Stato nell’anno 2013  da 7,886 miliardi di euro a 7,809 miliardi di euro e cioè -77 milioni di euro, riduzione decisa dal Governo nazionale di Letta a dicembre 2013 nonostante le buone performance piemontesi riguardanti i “costi standard”. Questo imprevisto taglio del Fondo Sanitario Nazionale è avvenuto mentre la nostra Regione stava attuando il Piano di Rientro che prevedeva la riduzione dei Fondi integrativi regionali da circa 400 milioni nell’anno 2010 a 50 milioni  nel 2013 ed a “zero” nel 2014 e ciò per contenere la spesa annua nell’ammontare del Fondo Sanitario trasferito dallo Stato. Com’era già noto i consuntivi confermano le previsioni. Quindi l’aver tenuto sotto controllo i conti negli scorsi anni consente ora il completamento dei programmi operativi nei diversi settori ospedalieri e territoriali e pone le basi per un ulteriore sviluppo della Sanità piemontese che comunque ha buoni livelli qualitativi e professionali”.

“Circa la questione del personale – rimarcano Cavallera e Pichetto – come mai la Giunta Regionale, che è in carica da quasi un anno e segue mensilmente i conti della sanità, non ha ancora adottato provvedimenti, anche a stralcio, sbloccando gli atti aziendali in quei settori e in quelle aziende ove le necessità sono condivise e conclamate? Forse le assunzioni le potranno fare solo i nuovi direttori nominati dalla Giunta Chiamparino?”.

“Dopo mesi di menzogne  – conclude Porchietto – dove Saitta andava dicendo che il centrodestra aveva creato disavanzo durante la sua Giunta oggi, numeri alla mano, deve riconoscere che grazie alla precedente amministrazione i conti sono tornati in ordine, seppure ancora con delle criticità. Non avendo più i numeri dalla sua ora si aggrappa su come si sono ottenuti i risparmi. Beh se ora può parlare di assunzioni è merito di chi ha fatto le riforme prima di lui. Ma vorrei che fosse chiaro che siamo fortemente preoccupati su dove prenderà i soldi alla luce dei nuovi tagli previsti dal Governo Renzi al Fondo Sanitario Nazionale”.