Claudia Porchietto

Porchietto e Vignale (FI): su Lanzo vogliamo la verità. Saitta firmi gli atti, basta promesse

11.02.2015 Print

Oggi di nuovo l’assessore Saitta scrive su Facebook: “La decisione di non mantenere la struttura di Lanzo all’interno della rete ospedaliera di emergenza/urgenza non appartiene a questa amministrazione, ma alla Giunta Cota”.

È falso! E siamo francamente stanchi di questo scarica barile, inutile e strumentale. Se infatti è vero in un primo momento, la Giunta di centro destra ha previsto Lanzo come ospedale da riconvertire, successivamente, anche grazie all’intervento di Vignale e Porchietto, nel marzo 2013con la Deliberazione di Giunta Regionale 6-5519, ha ridefinito l’Ospedale di Lanzo come presidio di territorio e non più da riconvertire.

D’altronde se così non fosse avvenuto, l’assessore Saitta dovrebbe spiegare per quale motivo il presidio oggi è aperto e  operante. Al di là delle parole, sono i fatti (ovvero gli atti amministrativi) a chiarire la verità: a Novembre la giunta Chiamparino ha votato una delibera direvisione della rete ospedaliera che non prevede Lanzo come presidio ospedaliero.

Più volte interrogato l’assessore Saitta ha promesso che il presidio di Lanzo verrà mantenuto. Non chiediamo altro. Poiché nella pubblica amministrazione gli unici atti che contano solo quelli amministrativi o normativi, perché ciò avvenga l’assessore Saitta e il  centro sinistra devono modificare la revisione della rete ospedaliera, inserendo il presidio unico Lanzo-Ciriè, come da tempo chiediamo.