Claudia Porchietto

Vignale e Porchietto (FI): la nuova delibera smaschera la Giunta. Tagliati migliaia di posti letto e di reparti. Le liste d’attesa esploderanno

23.01.2015 Print

La delibera approvata oggi dalla giunta regionale riporta una frase finalmente chiara: “la riduzione dei posti letto riferita ai presidi ospedalieri pubblici [...] deve essere conseguita esclusivamente attraverso la soppressione di Unità operative complesse”.

Partendo da questo assunto i consiglieri di Forza Italia Gianluca Vignale e Claudia Porchietto denunciano: “Forse oggi l’Assessore Saitta comprenderà che non abbiamo mai inteso, né intendiamo farlo ora, difendere i primariati. La nostra preoccupazione è sempre stata rivolta a salvaguardare i posti letto e i relativi servizi ai cittadini”. 

Vignale denuncia: “Al San Luigi verranno dimezzati i posti in Medicina Generale, per esempio non si effettueranno più interventi oncologici e probabilmente verrà tagliata anche l’emodinamica. Al Cardinal Massaia di Asti saranno soppressi i posti letto dei reparti di dermatologia, di malattie endocrine (più di 14.000 pazienti diabetici seguiti), di pneumologia e di chirurgia maxillo-facciale. Ma è forse l’ASLTO4 (Ciriè-Lanzo-Ivrea-Chivasso) e soprattutto il Ciriacese e la valli di Lanzo ad  essere fra le più penalizzate”.

Porchietto aggiunge: “Se oggi negli ospedali di Chivasso, Ivrea e Ciriè si fanno circa 1.600/1.700 interventi di otorino (tonsille, adenoidi, ecc.) con liste d’attesa di circa 6 mesi, non appena la delibera sarà attuata, come si pensa che solo un ospedale (Chivasso) potrà sostenere gli stessi interventi oggi effettuati in tre presidi? I tempi d’attesa probabilmente raddoppieranno. Discorso analogo per Oculistica dove sono 1.800 gli interventi eseguiti con liste d’attesa che in questo caso arrivano fino ad un anno. Non oso immaginare i nuovi tempi di prenotazione post-riforma”.

Concludono i due azzurri: “Questa delibera è nata con un intento chiaro. Azzoppare i ricorsi da parte delle amministrazioni locali. Da oggi il nostro compito sarà quello di andare nel territorio e illustrare nel dettaglio gli effetti della riforma: per quanto ci è dato sapere, visto che nuovamente non sono stati consegnati in Commissione alcuni allegati fondamentali. Si tratterà di un lavoro di informativa indispensabile affinché i Sindaci e i Comitati dei cittadini possano agire in modo consapevole. A titolo personale poi valuteremo se aderire o attivare anche noi singoli ricorsi per alcuni casi che rischiano veramente di paralizzare la sanità piemontese”.