Claudia Porchietto

Idroelettrico, Forza Italia: per colpa del Pd energia verde sale alle stelle. Stangate previste per i canoni idrici ad uso energetico

18.12.2014 Print

“Grazie alla giunta Chiamparino i prezzi dell’acqua ad uso energetico aumenteranno di quasi il 50%, come potranno le aziende che hanno investito nell’idroelettrico sostenere la spesa?”, questa la preoccupazione dei componenti del gruppo regionale di Forza Italia.

L’art.5 del ddl n. 66 – “Disposizioni urgenti in materia finanziaria” stabilisce infatti un aumento medio del 46% del canone annuo per l'uso di acqua pubblica relativo all'uso energetico e di riqualificazione dell'energia, che passerà, per i grandi impianti, da 28 a 42 euro al Kw". Più che un aumento si tratta di un vero salasso – spiegano il capogruppo di Forza Italia, Pichetto e i consiglieri Porchietto e Vignale – per tutte quelle aziende che in questi anni sono state incentivate ad investire nell’idroelettrico”.

L’aumento previsto porterà alla Regione oltre 14 milioni di euro di nuove entrate. “Questa scelta – proseguono – va in assoluta controtendenza ad ogni logica produttiva ed ambientale. In un momento di crisi non solo bisognerebbe evitare l’aumento delle tasse alle attività produttive, ma anche attuare incentivi verso chi non inquina. Invece, grazie all’aumento spropositato dei canoni idrici, l’unico risultato reale sarà che chi non ha ancora avviato l’attività si sposterà in altre regioni dove i canoni costano di meno e chi invece è già in attività rischia la chiusura. L’aggravio dei costi programmato rischia infatti di creare alle aziende difficoltà che in altre regioni non avrebbero e di interrompere tutte le convenzioni siglate, e i conseguenti benefici, tra Comuni e aziende idroelettriche.  Che senso ha?”.

“Abbiamo proposto a Chiamparino e alla sua giunta  - concludono Pichetto, Porchietto e Vignale – valide alternative per evitare l’aumento indiscriminato delle tasse ad aziende e cittadini. Eppure il centro sinistra non vuole sentire ragioni e prosegue dritto verso la sua strada, che come unico risultato avrà il fallimento del sistema Piemonte”.