Claudia Porchietto

Assestamento Bilancio, Pichetto e Porchietto: accolti due emendamenti del nostro Pacchetto Sviluppo. Marketing e Public Procuremente per Startup al via in Piemonte

26.11.2014 Print

“Finalmente si torna a parlare di sviluppo e di politiche economiche”. A dichiararlo il capogruppo di Forza Italia in Regione Piemonte Gilberto Pichetto e la consigliera Claudia Porchietto che hanno visto due degli  emendamenti da loro proposti all’assestamento di bilancio approvati dalla maggioranza.

“Seppure con estrema fatica e marcando stretto la Giunta Chiamaprino, siamo riusciti a dare voce a quelle imprese e a quelle azioni che sono indispensabili per produrre un incremento del Pil e dell’occupazione. Si tratta sicuramente di un piccolo passo ma che reputiamo significativo per dare continuità ad una strada che avevamo intrapreso come Giunta di centrodestra e che solo la prematura chiusura della legislatura ha interrotto” aggiungono i due azzurri.


Gli emendamenti approvati prevedono:

CONSULENZA DI MARKETING PER STARTUP: un sostegno per le startup quando escono dall’incubatore universitario per evitare l’alta mortalità che le colpisce nei primi anni di vita. Verrà creato un Fondo presso la Finpiemonte pari a 500mila euro per la copertura finanziaria delle spese di consulenza inerente alla comunicazione e marketing delle attività di imprese innovative e spin off della ricerca pubblica.

ISTITUZIONE DEL PUBLIC PROCUREMENT: con questo atto la Regione Piemonte avvia un’azione di sperimentazione di appalti pre-commerciali in un ampio spettro di settori tecnologici da appaltare in coerenza con le vocazioni industriali, sanitarie e le priorità di sviluppo dei territori. Si pensi ad esempio all’ambito biomedicale e dell’Ict.

Concludono Porchietto e Pichetto “Dispiace invece che siano stati bocciati gli altri emendamenti del nostro Pacchetto Sviluppo che siamo convinti avrebbero potuto dare un forte impulso alla nostra Regione visti anche i risultati di passate sperimentazioni in alcuni dei campi trattati. Confidiamo che in fase di bilancio si possa trovare spazio anche per alcune di queste proposte che reputiamo di buon senso”.


Nello specifico gli emendamenti bocciati richiedevano:


1) RIDUZIONE IRAP PER STARTUP: l’emendamento prevedeva l’esenzione dal versamento dell’imposta regionale sulle attività produttive per le startup che incrementano i loro livelli occupazionali nei tre anni successivi di imposta a quelli in corso al 31 dicembre 2014;

2) SANZIONABILITA’ RITARDI E OMISSIONI FUNZIONARI PUBBLICI: con questo provvedimento si prevedeva un indennizzo al cittadino pari ad una somma di 30 euro per ogni giorno di ritardo, e comunque complessivamente non superiore a 2.000 euro, per le mancate risposte della P.A..

3) FONDO ROTATIVO PER AMMODERNAMENTO LABORATORI FORMAZIONE PROFESSIONALE: chiedevamo l’istituzione di un fondo dedicato all’ammodernamento e l’innovazione dei laboratori della istruzione e formazione professionale.

4) UTILIZZO DI LAVORATORI IN MOBILITA’ PER ATTIVITA’ DI WELFARE: si voleva istituire un nuovo capitolo a cui destinare risorse per sperimentare l'impiego dei lavoratori in mobilità delle imprese  piemontesi  al servizio delle persone con disabilità  presso le famiglie al fine di non dover ricorrere  al ricovero in strutture pubbliche/private.

5) AREE INDUSTRIALI DISMESSE O IN VIA DI DISMISSIONI: si prevedeva un’attività di presa in carico e messa in comodato dei siti industriali abbandonati o di aziende plurilocalizzate in crisi di liquidità da parte di alcune nostre partecipate in modo da favorire nuovi insediamenti industriali.

6) INCREMENTO RISORSE GARANZIA GIOVANI: si domandava un incremento dello stanziamento destinato al piano regionale Garanzia Giovani pari a 2milioni di euro, cifra sufficiente ad arrivare al 2015 dove si potevano agganciare i fondi comunitari;

7) RIFINANZIAMENTO RIATTIVO: si domandava il rifinanziamento per 4milioni di euro delle misure di Riattivo che avevamo varato con la precedente Giunta e che nel corso dell'ultimo anno e mezzo hanno prodotto una ricaduta occupazionale del 60% degli aderenti, il 45% dei quali over 45.

8) PASSAGGIO FUNZIONI LAVORO DALLE PROVINCE AD APL: un'accellerazione per dare stabilità al sistema dei servizi per il lavoro peraltro ricalcando una scelta che sta già varando la Regione Toscana