Claudia Porchietto

Maestre Scarmagno, Porchietto (FI): su tema choc mi sarei aspetta stessa attenzione come rispetto ai fatti del Pinfarina

04.11.2014 Print

“Credo che a prescindere dalla vicenda in oggetto, la Regione debba aprire una seria riflessione sui rapporti che intercorrono tra insegnanti, famiglie e alunni”. A sostenerlo Claudia Porchietto esponendo i contenuti della propria interrogazione urgente sul fatto di cronaca che ha visto sospendere dal proprio ruolo due maestre di una scuola elementare eporediese per alcuni comportamenti posti in essere durante le ore di insegnamento.

“Fatti di cronaca di questo genere – aggiunge l’esponente azzurro – ormai da troppo tempo si moltiplicano in Piemonte e in Italia. Credo quindi che sia doveroso, da parte dell’Istituzione, intervenire per prevenire nuovi fatti incresciosi, che ci hanno visto assurgere ahimè agli ‘onori’ della cronaca nazionale per fatti che coinvolgono minori in una fase peraltro critica per la propria crescita personale. La giustizia e l’ufficio regionale scolastico decideranno se vi sono elementi penalmente o amministrativamente rilevanti nel caso di Scarmagno, resta però l’imbarazzo per una vicenda che ha del grottesco se confermata nella sua portata”.

“Credo – conclude Porchietto – che la questione di proporre un tema su ‘meglio che muoia mamma o papà’ sia una questione grave se provata e che debba coinvolgere obbligatoriamente anche la Regione Piemonte che deve stare a fianco dei minori ancor prima delle famiglie coinvolte. Mi sarei aspettata la stessa attenzione che l’Istituzione ha dimostrato in queste ore aprendo un’inchiesta per le frasi, considerate discriminatorie e omofobe, pronunciate da una professoressa di un istituto professionale di Torino” .