Claudia Porchietto

Sanità, Porchietto-Pichetto-Cavallera (Fi): al Piemonte servono terapie non diagnosi

30.07.2014 Print

“Al Piemonte servono terapie e non continue diagnosi più o meno di parte. La campagna elettorale è terminata e l’assessore dovrebbe capirlo: è inutile che continui a guardare al passato”. È questa la risposta del capogruppo di Forza Italia Gilberto Pichetto, della consigliera Claudia Porchietto e dell’assessore uscente alla Sanità Ugo Cavallera alle ultime esternazioni di Saitta sulle difficoltà riscontrate in ambito di spesa sanitaria.
“Fino a quando partecipavamo noi al Tavolo Massicci – chiosa Pichetto - il nostro Piano socio-sanitario e il nostro Piano di rientro erano stati avallati e apprezzati. A certificarlo l’agenzia di rating Moody’s che aveva rivisto il rating della Regione da negativo a stabile. Se oggi qualche cosa è cambiato ci sono solo due possibilità: o Massicci era uomo organico al centrodestra, cosa che mi pare improbabile, oppure la nuova Giunta quando scende a Roma non ha la medesima credibilità di quella uscente di centrodestra”.

“La situazione attuale è anche il risultato della stratificazione delle gestioni precedenti, soprattutto nel periodo 2005-10, quando non si sono adeguati i servizi alle mutate condizioni scientifiche, tecnologiche, economiche e sociali – spiega l’assessore uscente Cavallera -. Il nuovo Piano socio-sanitario e il Piano di rientro che abbiamo sviluppato da determinato sicuramente, seppur con luci e ombre, effetti che sono stati constatati nei precedenti “tavoli” di verifica. Quindi ora, piuttosto che attardarsi in sterili polemiche, l’Assessore alla Sanità indichi come sarà effettivamente riorganizzata la rete ospedaliera, quale sarà il ruolo del privato nei servizi sanitari; come verrà riorganizzata la medicina generale sul territorio; come saranno finanziati i servizi socio-sanitari, domiciliari o residenziali, per gli anziani e i disabili. Perché il compito di un assessore è di risolvere i problemi non di elencarli”.

“Siamo usciti da quattro anni nei quali il centrosinistra sosteneva di avere la verità in tasca – conclude Porchietto -. Bene, ora l’assessore Saitta ci stupisca con effetti speciali visto che abbiamo lasciato un Ente in sostanziale pareggio di bilancio dopo averlo ereditato in default. Le risorse sono limitate e sappiamo che è indispensabile contenere i costi senza penalizzare i cittadini utenti. Ma così era anche quando governavamo noi. Dopo aver completato l’Ospedale di Biella e riavviato l’Ospedale di Alba-Bra l’attesa è quella di vedere se il nuovo governo regionale sarà in grado di reperire a livello governativo nuove risorse per la manutenzione straordinaria dei nosocomi esistenti e per avviare i nuovi edifici delle Città della Salute di Novara e Torino. Una promessa che hanno sostenuto con forza in campagna elettorale”.