Claudia Porchietto

Porchietto: Non si usino i fondi della Garanzia Giovani come si è fatto con quelli delle Olimpiadi

28.01.2014 Print

L’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, commentando le affermazioni del coordinatore nazionale degli assessori provinciali al Lavoro Carlo Chiama, afferma: “L’Upi fa un errore di fondo nell’affrontare la questione garanzia giovani. Mette al centro i centri per l’impiego invece dei giovani e dei servizi che dovranno essere erogati”.

“Su questo punto abbiamo una visione completamente diversa – spiega l’esponente della Giunta Cota – nessuno mette in discussione il ruolo e l’importanza dei Cpi nel sistema dei servizi per il lavoro ma ciò non può prescindere dal fissare quali obiettivi e standard qualitativi si vogliano offrire agli utenti finali. Mi sembra invece che le province vogliano gestire i fondi straordinari sulla Garanzia Giovani come si è fatto con quelli delle Olimpiadi: cioè per mettere una pezza alle opere pubbliche e ai sistemi burocratici che non funzionano normalmente”.

Conclude Porchietto: “È in atto il tentativo di dirottare le risorse comunitarie da reali politiche a favore dei giovani verso il sostentamento di un sistema che non regge l’urto della crisi e di un mercato del lavoro sempre più dinamico. Trovo che questo approccio, anzi questa crociata, sia sbagliata perché sottrae opportunità ai giovani che per l’ennesima volta rischiano di presentarsi agli sportelli senza averne un reale beneficio andando ad alimentare le file dei neet. Partiamo dagli obiettivi che si vogliono raggiungere, dalle nuove modalità di contatto con le aziende per offrire vere opportunità di lavoro ai nostri ragazzi e solo dopo parliamo di fabbisogni umani e della macchina burocratica. Fabbisogni a cui però si dovrà fare fronte con altre risorse e non con quelle comunitarie.